Ucraina, gli Usa vogliono l’Europa in guerra. Berlino frena

di STEFANIA PIAZZOprima_guerra_mondiale325

Sembra che nessuno voglia dare peso a quanto accaduto a Monaco nelle scorse ore, quando si è dato di fatto un ultimatum alla Russia. L’Ucraina e le presunte violazioni territoriali di Putin sono la questione del contendere.

Eppure alla stampa e alla politica italiana sono prese da altro. L’uscita di Scelta Civica da Scelta Civica, Salvini in Sicilia. Renzi all’Expo. E mentre la politica estera decide altrove il nostro destino, accade più o meno quanto si consumò alla vigilia della prima guerra mondiale.

“Per dirla con Cristopher Clark, i protagonisti del 1914 erano “sleepwalkers”, sonnambuli, che guardavano la realtà, senza vederla, prigionieri dei propri schemi e resi ciechi davanti all’orrore che stavano per scatenare nel mondo intero”, argomentava di recente il prof. Giuseppe Reguzzoni in un ampio saggio su Il Sussidiario, citando non a caso  il testo dello scrittore sulla vigilia del conflitto scriveva che “i protagonisti del 1914 erano dei sonnambuli, apparentemente vigili e però non in grado di vedere, tormentati dagli incubi, ma ciechi di fronte alla realtà dell’orrore che stavano per portare nel mondo”.

Esattamente la stessa cecità geopolitica dell’Europa di oggi.

 Vediamo i fatti

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia “non conta di fare la guerra a nessuno”, all’indomani delle discussioni con il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel che hanno ottenuto il suo consenso per un progetto di pace in Ucraina. “Non contiamo di fare la guerra a nessuno, contiamo di cooperare con tutti”, ha assicurato il presidente russo, citato dall’agenzia Interfax, dopo le dichiarazioni di Hollande sul piano di pace come ultima chance per evitare la guerra.

Comprendete bene che non si parla di sanzioni, bensì di guerra. L’Europa contro la Russia.

E gli Usa? Vogliono il conflitto, vogliono che la Germania spari

Il senatore degli Stati Uniti Lyndsey Graham, intervenendo dopo la cancelliera tedesca Angela Merkel alla conferenza sulla sicurezza a Monaco, ha di fatto chiesto alla Germania di essere interventista. Ha infatti affermato che è tempo che Berlino apra gli occhi alla realtà di quella che ha definito le aggressioni di Mosca. “In fin dei conti, lo dico ai nostri amici europei, non sta funzionando. Potete andare a Mosca fino alla nausea. Opponetevi a quella che è chiaramente una bugia e un pericolo”, ha detto Graham.

La Germania o con gli Usa o con l’asse di Mosca

Il senatore Usa ha accusato Merkel di voltare le spalle a una democrazia che lotta, nel respingere la richiesta di Kiev di ricevere armi. “Questo è esattamente quello che state facendo”, ha detto. La cancelliera di Berlino ha replicato spiegando che spedire armi per aiutare l’Ucraina a combattere contro i separatisti filorussi non risolverebbe la crisi.

 

Berlino non ci sta

“Ho sentito alcuni per i quali fornire armi all’Ucraina sarebbe necessario alla de-escalation. Io lo ritengo non solo molto rischioso, ma anche controproduttivo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier a Monaco. Il ministro ha messo in guardia da un passo avanti nel conflitto che potrebbe portare un allargamento e un rafforzamento della crisi.

Gli Usa prendono tempo

“Vi assicuro che non ci sono divisioni, noi siamo uniti, siamo uniti nella diplomazia e lavoriamo insieme, tutti d’accordo sul fatto che non possa esserci una soluzione militare”, replicq il segretario di Stato Usa John Kerry a Monaco.

Osservava acutamente Reguzzoni nel suo saggio che la morte dell’arciduca nell’attentato di Sarajevo fu casuale.

“L’attentatore tentò il suicidio, ma fu bloccato dalla folla inferocita, picchiato e, poi, arrestato. Il gruppo degli attentatori, sette in totale, si disperse, probabilmente ritenendo che l’obiettivo fosse stato raggiunto. Sembrava davvero tutto finito. In realtà l’arciduca, con la moglie Sophie, aveva nel frattempo raggiunto, incolume, il luogo del ricevimento, dove era stato accolto dal sindaco della città, in un clima irreale e nervosissimo. La sua prima preoccupazione era stata per le persone ferite, chiedendo di poter far loro visita nell’ospedale dove erano state portate”. Dunque, il piano sembrava fallito. Ma nella storia c’è sempre qualche variabile che cambia i connotati agli eventi…

L’attentato casuale

“Caso volle che, durante il percorso, l’auto dell’arciduca, insieme con la sua scorta, sbagliasse strada, svoltando proprio presso il Ponte Latino, dove si era appostato Gavrilo Princip, uno degli attentatori. Avvicinatosi al lato destro del veicolo, Princip esplose due colpi di pistola”. Francesco Ferdinando e la moglie Sophie morirono di lì a poco.

L’Austria-Ungheria, con l’appoggio della Germania, mandò l’ultimatum al governo serbo, in particolare sullo status della Bosnia-Erzegovina e chiedendo la fine del sostegno alle organizzazioni panslaviste. Come andò a finire? Malissimo. “Seguirono, com’è tristemente noto, la mobilitazione generale serba e quella parziale russa, cui l’Austria-Ungheria rispose con la dichiarazione di guerra, facendo scattare, a catena, il meccanismo delle alleanze che trascinò in guerra anche Germania, Francia e Gran Bretagna”.

Chi sono i sonnambuli

L’Europa ancora non si era resa conto della catastrofe verso la quale si era avviata. Così come oggi la questione Ucraina sembra lontana e una bega tra Putin e Obama. E allora torna alla memoria quello che scrisse Cristopher Clark: i protagonisti del 1914 erano “sleepwalkers”, sonnambuli, che guardavano la realtà, senza vederla.

Tutti credevano e facevano credere di fare una guerra di difesa. In realtà le cose stavano in un altro modo.

 

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3 Comments

  1. Sono pessimista. I politicanti dell’Europa di oggi sono ancor peggio di quelli del 1914. E le popolazioni dell’Europa di oggi sono anche più ignoranti (ed ingorde!) di quelle (pur semi-analfabete) di allora!

  2. Ne avesse indovinata una! Obama in fatto di politica estera è il peggiore di sempre! Disturba non essere soli alla guida dell’universo? Se non fosse stato per Putin la Siria starebbe peggio dell’Iraq. Qualcuno fermi questi pazzi guerrafondai. E per favore che l’Italia la pianti di leccare loro i piedi!

  3. Qui nessuno farà partire la guerra per il semplice fatto che manca nella gente quel sentimento che porta a riconoscenere nella russia il nemico.
    Se i “potenti” dell’europa dichiarassero guerra alla russia finirebbero appesi nel giro di poco tempo.

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