Tutto pronto per riaprire gli impianti di sci. Hotel pronti. Speranza ordina di non ripartire 12 ore prima. Ristoratori: ci disprezzano

“Non c’è rispetto per il nostro lavoro ma totale disprezzo per la nostra situazione, siamo nauseati”. E’ forte la rabbia dei gestori degli hotel montani della Lombardia è palpabile: pronti ad aprire domani, ora che è arrivato un nuovo stop da parte del ministro Speranza, in molti fanno fatica a contenere il disappunto. “Continuano a rimandare l’apertura, vorrei capire cosa è cambiato oggi rispetto a una settimana fa – dice all’Adnkronos Mariangela Bozzi dell’Hotel Bozzi di Aprica, tra la Val Camonica e la Valtellina – ci stanno disprezzando, sono vergognosi. Non hanno rispetto del lavoro altrui. Io ho fatto venire due ragazzi dalla Romania, gli ho garantito un mese, e ora?” Anche gli impianti, fa notare Bozzi, “stanno spendendo un sacco di soldi per le piste e questi hanno il coraggio di chiudere tutto il giorno prima. Hanno venduto gli skipass, noi abbiamo le prenotazioni per il weekend. Non è giusto che ci disprezzino così, disprezzano la nostra categoria. E’ più che vergognoso, hanno mostrato disprezzo per la situazione di questo settore in Italia”. Per Bozzi, “le condizioni per riaprire gli impianti ci sono”. E poi fa notare: “L’estate scorsa hanno fatto riaprire le discoteche, di che parliamo?”

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