Turchia: Erdogan tende la mano ai curdi per favorire la pace

di REDAZIONE

Il governo turco tende la mano ai curdi per favorire la pace all’interno del Paese. Il premier Erdogan ha preannunciato una serie di riforme per la democratizzazione che riconoscono maggiori diritti alle minoranze. Alcune località riacquisteranno i loro nomi originari e saranno introdotte lettere dell’alfabeto e tastiere compatibili con il curdo. “Lo scorso anno – ha spiegato – abbiamo previsto la possibilità di insegnare lingue diverse dal turco nelle scuole pubbliche. Ora sarà possibile tenere corsi delle varie materie in queste lingue nelle scuole private.” Non mancano le misure che accontentano l’elettorato islamico del partito di governo. “Cambieremo le norme sulla tenuta degli impiegati negli uffici statali – ha aggiunto Erdogan – e toglieremo il divieto per le donne di portare il velo. La legge prevede vincoli sull’aspetto di donne e uomini e questa è una discriminazione e una violazione della libertà di religione e di coscienza.” Inasprite le pene per i crimini d’odio, ovvero quelli a sfondo razziale o politico. Un monastero requisito ai cristiani siriaci verrà restituito. Proposte varie opzioni per i cambiamenti alla legge elettorale, che dovranno essere ulteriormente dibattuti.

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