Troppi, Salvini, 9 miliardi per il reddito di cittadinanza? Figuriamoci i 56 miliardi che la Lombardia aspetta per il residuo fiscale

di Giuseppe Olivieri – ”L’ho detto a Draghi. Va bene il taglio delle tasse”, ma ”bisogna essere pragmatici, c’è molto banalmente gente che a dicembre terrà con difficoltà a tenere il riscaldamento acceso…. Occorre essere molto concreti. Ecco, i nove miliardi per il REDDITO di cittadinanza in tempi come questi mi sembrano una spesa difficilmente sostenibile e affrontabile da tutti i punti di vista”. Lo ha detto Matteo Salvini in diretta Fb l’altro giorno.

Però andava bene approvarlo quando era al governo con Conte 1. Nessun pensiero verso i poveri del Nord, penalizzati da una iniqua sperequazione legata ai parametri che non tengono conto del costo della vita? Usare il residuo fiscale per dare un senso alle pensioni minime dei nostri anziani non passa per l’anticamera del cervello politico al leader del partito del Sud vestito con gli abiti del guerriero del Nord?

Ce le siamo dimenticate le code agli sportelli milanesi di “Pane quotidiano” per prendere viveri, beni alimentari? Perché la politica non è solo barconi e processi in  cui piangere consenso. E dichiararsi vittima della magistratura. Anche perché i 49 milioni in 80 anni, mutuo che nessun mortale potrebbe vedersi accordato, lo paghiamo ancora noi, garantendo lo stipendio a chi non ci rappresenta. Forse le vittime sono i cittadini. Teniamolo magari presente la prossima volta che andiamo a votare. O ad astenerci. Una alternativa c’è. Se 9 miliardi so o troppi per il reddito di cittadinanza, allora cosa sono i 56 miliardi he i lombardi aspettano dal residuo fiscale?

 

 

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