Trieste terra libera “sotto l’amministrazione italiana”

di Giorgio Marchesich – Il 10 novembre di quest’anno ricorrevano i 50 anni dalla firma dell’iniquo accordo (non è un trattato) di Osimo tra l’Italia e la ex Jugoslavia. Accordo che non cancella assolutamente il Territorio Libero di Trieste, ma solo toglie dall’ordine del giorno delle Nazioni Unite la nomina del suo Governatore, questione che in qualsiasi momento può essere riscritta da qualsiasi Stato membro delle Nazioni Unite. Ovviamente il panorama politico mondiale è sotto gli occhi di tutti, anche perchè purtroppo a Trieste attualmente non c’è una forza politica in grado di rivendicare tali diritti internazionali.

Territorio detassato e defiscalizzata nonchè neutrale e smilitarizzato, appunto come previsto dal Trattato di Pace di Parigi del 1947, tutt’ora vigente in quanto legge dello Stato italiano (L. n. 1430 del 28 nov. 1947, L. n. 3054 del 25 nov. 1952).

Il Memorandum di Londra del 1954 divide il Territorio Libero di Trieste in due zona (zona A e zona B) e lo concede in amministrazione provvisoria all’Italia e alla ex Jugoslavia. Ecco quindi perchè l’accordo di Osimo non ha nessun valore, perchè non esiste più la Jugoslavia. Un esempio banale ma significativo e concreto: “Se una persona vive in affitto in un appartamento di un condominio e l’amministratore muore, questa persona non diventa proprietaria dell’appartamento”.

Stessa cosa vale anche per la Slovenia e la Croazia, che attualmente amministrano la zona B, anche se le N.U. hanno riconosciuto la loro indipendenza dopo l’indipendenza dalla ex Jugoslavia, perchè le Nazioni Unite in primis hanno riconosciuto con la risoluzione XVI la costituzione del T.L.L.. Eventualmente, ma in questo caso Trieste sarà nuovamente pronta a scendere in piazza come nel 1975, l’Italia dovrebbe sottoscrivere un altro Osimo bis con Slovenia e Croazia. Pertanto in attesa di tempi migliori, anche perchè il Porto Internazionale di Trieste (free port) è tale solo grazie all’allegato VIII del Trattato di Pace, Trieste de facto è sotto l’amministrazione italiana, ma de iure è Territorio Libero.

Giorgio Marchesich, Segretario provinciale  del Patto per il Nord Trieste

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