Trieste Libera: “Esposto internazionale contro Equitalia”

di REDAZIONE*

É possibile che sia illegittima almeno una parte dei pignoramenti eseguiti da Equitalia a Trieste ed altrove per il pagamento di debiti fiscali effettivi o presunti. L’ipotesi sorge da un significativo incidente procedurale del 22 agosto a Trieste, quando due funzionari di Equitalia si sono presentati ad un negozio del centro cittadino per pignorarvi della merce.

Li attendeva sulla soglia il legale del commerciante, avv. Livio Bernot, che di fronte a testimoni attivisti del movimento Trieste Libera, contestatore di queste esecuzioni fiscali, ha invitato i due funzionari ad esibire un titolo esecutivo valido, annunciando che in caso contrario li avrebbe denunciati per violazione di domicilio ed abuso d’ufficio. Ma i due funzionari non hanno esibito alcun titolo esecutivo, e si sono ritirati dopo essersi allontanati di qualche decina di metri dal negozio per consultazioni telefoniche, presumibilmente con i dirigenti locali di Equitalia.

Il fatto verrà ora segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste ed ai Ministeri competenti, nell’ipotesi conseguente che Equitalia stia eseguendo, a Trieste e forse altrove se non in tutto il Paese, anche pignoramenti senza titolo esecutivo valido, lasciando credere a cittadini ignari di averne diritto. Ed in tal caso si prospetterebbero a carico dei responsabili anche altre ipotesi di reato oltre a quelle preliminarmente indicate dall’avvocato del commerciante triestino.

Il movimento Trieste Libera preannuncia invece esposti ad istituzioni internazionali, poiché eccepisce anche la giurisdizione ordinaria e fiscale italiana. Afferma infatti che secondo diritto internazionale la città apparterrebbe ancora all’omonimo Territorio Libero (Free Territory of Trieste). Si tratta di un piccolo Stato indipendente ad uso di porto franco internazionale sotto tutela dell’ONU, creato dall’art. 21 Trattato di Pace di Parigi del 1947 tra le Potenze Alleate ed Associate e l’Italia. Nel 1975 venne spartito tra l’Italia e l’allora Jugoslavia per accordo bilaterale, che come tale non ha potuto abrogare né modificare le statuizioni del Trattato multilaterale istitutivo, anche se l’Italia si è assunta allora l’obbligo di gestire essa il Porto Franco di Trieste ad uso libero di tutte le Nazioni.

*http://www.lavoceditrieste.net

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