Trieste, città sempre occupata dallo Stato italiano. Da un territorio libero e mortificato una scintilla di libertà

di Maria Grazia Mora – Trieste è una città libera, una città libera ma occupata. Tutto il mondo indipendentista, autonomista, che crede nelle libertà fondamentali dei popoli lo deve capire.

Le modalità di gestione dello sgombero al porto d parte delle autorità  sono ritengo  di una gravità inaudita, non solo perché sono stati attaccati manifestanti indifesi che non avevano bloccato il porto o una strada, (stavano solo chiedendo di rispettare dei diritti universali), ma perché e’ avvenuto con legge italiana in un territorio Libero.

Trieste è una città occupata, certo. Ma occupata dallo Stato Italiano, che non solo ha occupato Trieste , e parte TLT, ma ha anche interferito in un porto internazionale.

Con il decreto 1430 del 1947 l’Italia perde l’autorità su Trieste, viene costituito il TLT (territorio Libero di Trieste) che copre anche piccola parte di Slovenia e Croazia, ricordiamo che anche il porto di Capodistria è in zona TLT.

Nonostante quello che ci dicono, un po’ come il referendum farsa dell’annessione del Veneto, il TLT è attivamente esistente grazie al trattato di pace , ed è stato recepito con legge 3054 del 25/11/1952.

Chi dice che il trattato di Osimo del 1975 abbia chiuso la questione TLT non dice come stanno le cose, poiché il trattato di Osimo è un accordo bilaterale tra Italia e ex- Jugoslavia, e un accordo bilaterale non può annullare un trattato di pace.

Tutt’ora Trieste ha un commissario Prefettizio, non un prefetto. Lo stato italiano a Trieste è in amministrazione civile provvisoria, in attesa della nomina di un governatore che dovrebbe essere nominato dalle Nazioni unite, ma che tarda ad arrivare, con la speranza che la memoria storica passi e l’innamoramento del tricolore aumenti.

L’Alabarda è il simbolo della città di Trieste, il TLT e Trieste sono preziosissimi ,Trieste è già libera, ma occupata. Trieste vale per la causa indipendentista e autonomista, nello stivale italico, più di quanto possa valere Barcellona. Amiamo questa battaglia, teniamo alta l’attenzione, non solo per il green pass Trieste è simbolo di una lotta contro lo stato centrale oppressore. Sosteniamoli , come sosteniamo Puidgemont.

Maria Grazia Mora, Grande Nord Veneto

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