I dè de l’Indipendenza Lombarda

di GIULIO ARRIGHINIAttachment-1(1)

Tre giorni di festa, i giorni dell’indipendenza, li abbiamo chiamati. Tre giorni vicino a Trenzano, quel Comune bresciano che ha detto no ai dictat dei prefetti che requisiscono le nostre case per darle agli stranieri. Non sappiamo se l’indipendenza, anzi, le indipendenze che reclamano la rispettiva identità politica, istituzionale e sociale, passeranno. Scozia, Catalogna, Veneto e Lombardia. Sappiamo che almeno catalani e scozzesi sono arrivati ad un dunque. Noi siamo arrivati a intravedere qualcosa: i tradimenti. Ho scritto identità politica, istituzionale e sociale. Non ho messo quella economica. Perché sono sicuro, sono certo, che non sia l’economia il primo motore che spinge un popolo ad essere se stesso. Confondere il liberismo, l’antistatalismo con l’indipendenza, è un errore. Anche le ragioni economiche fanno scaturire le rivendicazioni, la rabbia, la domanda di giustizia sociale. Ma è l’essere diversi dagli altri, essere un popolo, che fa la differenza, anche con le pezze al culo. Senza una spinta etica e morale, di appartenenza ad una storia, e quindi ad un legittimo orgoglio, non si va da nessuna parte. La Lombardia, che di ragioni economiche ne ha e ne aveva da vendere, è quasi amorfa. Il Veneto invece è un vulcano che muove e sposta le montagne. Con o senza le ragioni dell’economia, dei liberisti libertari… Libertisti con i soldi degli altri, sia concesso anche dire. Poi ci sono i sindaci, oggi i più esposti sul fronte dell’antipolitica e dell’antistato. Con loro e con gli amici veneti cerchiamo e vogliamo il dialogo e il confronto.

Ci troviamo questo fine settimana, venerdì, sabato e domenica, a Cossirano di Trenzano, tra musica, politica e convivialità. Noi, di Indipendenza Lombarda, altri ospiti, amministratori ed esponenti degli altri partiti, giornalisti (anche il direttore del quotidiano l’indipendenzanuova.com, Stefania Piazzo) per confrontarci. Noi non viviamo di certezze assolute, amiamo porci domande e avere dubbi, a differenza di tanti altri, tronfi delle loro verità. Anche questa è indipendenza, contro il centralismo, lo statalismo che accentra anche i pensieri.

Vi aspettiamo ai dè de l’indipendenza. Quella che non separa, perché non c’è tempo per le separatezze, ma per l’indipendenza che distingue ciascuno di noi, verso un comune obiettivo.

Giulio Arrighini, segretario Indipendenza Lombarda

 

Il programma

Venerdi 5 ore 19.30

“Le riforme Costituzionali e il diritto di voto” con la partecipazione dell’On. Marina Berlinghieri del PD, Paolo Fontana di FI, Fabio Rolfi LN, Barbara Morandi portavoce provinciale del NCD. Il dibattito sarà moderato dalla dr. Italia Brontesi del Corriere della Sera

Sabato 6 ore 19.30

“Le battaglie indipendentiste in Europa” con Fabrizio Comencini vicepresidente del gruppo al Parlamento Europeo EFA (European Freedom Alliance), Loris Marzorato sindaco antitasse di Resana, l’on. Carlo Fatuzzo del Partito dei pensionati.

Domenica 7 ore 19.30

“I Sindaci al tempo della crisi e delle riforme” con la partecipazione di Andrea Bianchi sindaco di Trenzano, Diego Invernici sindaco di Pisogne, Stefano Gelmi sindaco di Malonno e Pierluigi Mottinelli per il PD. Il dibattito sarà moderato dalla dr. Stefania Piazzo direttore del quotidiano online “Lindipendenzanuova.com”.

 

 

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