VIVA LE DIVERSITA’, MA SENZA ARROCCAMENTI

di REDAZIONE

Le diversità tra i territori e le esigenze che ne sono collegate (ad esempio la tutela delle minoranze linguistiche) non dovrebbero costituire un arroccamento nelle proprie posizioni, ma l’occasione per una funzione di unificazione che lavori, appunto, all’equilibrio delle diverse esigenze ed al loro accordo.

La distinzione, invece, tra due tipi di Regioni (ordinarie e speciali) con sistemi finanziari diversi tra di loro ed il fenomeno della migrazione di Comuni e Province verso poli certamente più attraenti dal punto di vista delle risorse, altro non sono che le espressioni di una visione centralistica dell’autonomia, imposta cioè dall’alto con l’indicazione del suo grado a seconda delle realtà territoriali.

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