Tosi rompe gli indugi: “Sarò candidato premier del centrodestra”

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Flavio Tosi annuncerà la sua candidatura a premier del centro destra durante la convention della sua fondazione, il 6 ottobre a Mantova.

“Credo che la mia Fondazione sia semplicemente uno stimolo, giusto, perché anche all’interno del centro-destra si tengano le primarie. Visto che prima o poi si tornerà al voto – ha spiegato Tosi – e considerato che si dovrà individuare un candidato premier, trovo giusto che siano gli elettori di centro-destra che finalmente a tornare protagonisti”.

“Questa legge elettorale – ha aggiunto – e la partitocrazia hanno allontanato gli elettori dal voto, quello delle primarie è uno strumento, un metodo per riuscire a coinvolgerli di nuovo, facendo in modo che siano gli elettori a scegliere. Anziché qualcuno che glielo cala dall’alto”. Quindi l’iniziativa del 6 ottobre serve per avere una candidatura, un programma, delle persone che ci credono per spingere questa iniziativa” ha concluso Tosi”.

FONTE ORIGINALE: http://www.vicenzatoday.it

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10 Comments

  1. Un’af Fondazione che porta il suo nome? Perche’ non si fa fare direttamente una statua in bronzo,come la sua faccia? “A sempiterna gloria di Flavio Tosi-il popolo Talebano pose”.
    Padania Libera
    Con Bossi. SEMPRE

  2. Che Tosi voglia fare il leader in Italia è un problema tutto suo. Non riguarda noi indipendentisti. Sbaglia chi tifa per il centro dx o per il centro sx. L’indipendentismo deve essere trasversale. Chi spera che in Italia vinca Tosi piuttosto che Renzi (o viceversa) è solo un italiano che deve fare ancora molta strada prima di ragionare con la ratio giusta.

  3. Bisognerebbe creare una coalizione padana, composta dai partiti/movimenti indipendentisti e federalisti. Anche con la lega nord e superare il 10% a livello nazionale, non pensare al cdx insieme a fratelli d’itaglia o robe simili….

  4. scommettiamo che questo ci farà perdere altri 10 anni dopo i 20 anni buttati nel cesso votando lega??
    vi spiego io come andrà: buona parte dei Veneti, oggi quasi sedotti dal discorso dell’indipendenza, voteranno comunque Tosi. la Lega, o quella specie di “balena bianco-rosso-verde” farà parte di un futuro governo, e non riuscirà nuovamente ad ottenere nulla per il nord e per il veneto, se non forse una qualche blanda autonomia, a seguito della minaccia del referendum per l’indipendenza. In poche parole il veneto continuerà ad essere una colonia itagliana ancora per un bel po’….ma spero di sbagliarmi

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