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Tosi ovvero la liquidazione del leghismo. Maroni tace e acconsente?

di GIANLUCA MARCHI

Questo giornale è fortemente critico verso Flavio Tosi perché, notoriamente, non lo considera affatto un vero leghista votato, secondo il primo articolo dello statuto del movimento, a ottenere l’indipendenza della Padania. E’ lui stesso a dire e ribadire che l’indipendenza è un traguardo impossibile e, indirettamente, a confermare che come politico ha più che altro utilizzato la Lega come strumento per il raggiungimento del potere, imbarcando dentro il movimento schiere di amici e di lacché che nulla hanno a che fare con la storia del Carroccio. Che poi faccia bene il sindaco (o lo abbia fatto bene in passato) probabilmente è vero, ma non è questo il terreno che ci interessa: come ha più volte ribadito il nostro Gilberto Oneto, da un leghista vero ci si attende ben altro che sistemare buche e tombini nelle strade e far funzionare i mezzi pubblici e la burocrazia comunale.

E, come detto, di leghista il sindaco scaligero fa poco o nulla, se non apparire spesso in televisione per solleticare abilmente, almeno in apparenza, i sentimenti di una parte dei militanti (o forse militonti?): nega, come ricordato, la possibilità che si possa conseguire l’indipendenza delle nostre comunità, non spende di conseguenza una parola sul processo in corso in Veneto per l’ottenimento del referendum consultivo e, detto sinceramente, non sembra dannarsi nemmeno per il progetto della Macroregione, tra l’altro rimasto alquanto nebuloso dopo essere stato utilizzato come arma elettorale in occasione della corsa di Roberto Maroni a governatore della Regione Lombardia.

E’ invece, impegnato, il suddetto Tosi, a costruire il proprio futuro politico “tutto italiano”, che passa prima dalla costituzione della sua Fondazione per sancire il cosiddetto “modello Verona” e poi dal gettarsi nella mischia per la conquista della leadership del nuovo centrodestra possibilmente deberlusconizzato. Aspirazione legittima, che per altro Umberto Bossi ha già bollato come una sorta di “pirlata”: ma, si sa, fra i due corre cattivo sangue da ormai molto tempo. Il fatto è che puntare alla guida del centrodestra con dentro i Fratelli d’Italia e tutto il pidiellume meridionale rappresenta la negazione stessa dei progetti leghisti, a cominciare persino dal più blando, la Macroregione del Nord o Cantone Cisalpino che dir si voglia.

E mentre persegue tale strategia, il nostro Tosi sta contribuendo a scassare la Lega Nord-Liga Veneta, quella di cui è segretario nazionale e che cerca di guidare con il pugno di ferro, ma che gli sta esplodendo in mano. Ed è forse per questo che teorizza la necessità di andare oltre la Lega, cioè di liquidarne l’esperienza.

Ripeto, aspirazioni legittime dal suo punto di vista, ma sorprende che il percorso tosiano tutto italiano stia crescendo nell’assoluto silenzio del segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. Che sia anche il Bobo per la liquidazione della Lega?

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32 Comments

  1. Comunque, al di la’ di attriti e incomprensioni, l’unica via che ci rimane da percorrere e’ quella di unire i vari movimenti indipendentisti del Nord (che da soli raggiungono un numero da prefisso telefonico) e prendere contatti con i vari popoli che stanno lottando per l’autodeterminazione (Catalogna, Scozia, Sud Tirolo, ecc.) e fare fronte comune tutti insieme contro il sistema centralistico e burocrate di Bruxelles. Apprezzo l’iniziativa di CoLor44 ma ora e’ più che mai che l’unione può fare la differenza. Io guardo all’Ungheria e al coraggio del suo primo ministro Viktor Orban che se ne frega ai diktat dell’Unione europea. Senza la lega nord, naturalmente, perché non saremmo più credibili. Purtroppo non vedo altra via.

  2. Da noi in Friuli, Tosi, che è un appassionato cacciatore, e’ noto come “l’impallinatore”, quando per errore sparò ad un’ altra persona. In quanto al al FVG, non mi risulta che abbia mai aderito al progetto della macroregione ma solo all’ euroregione, della quale Zaia e’ il presidente in carica. C’è poi un altro motivo di attrito tra la mia regione e quella veneta: il rifiuto ultimo di Zaia di concedere l’annessione al FVG di Cinto Caomaggiore, di Sappada e di San Michele al Tagliamento nonostante i referendum a favore e approvati. Insomma Zaia voltagabbana…

  3. il classico settentrionale poco sveglio che viene messo a capo di un movimento “nazionale” da meridionali che vogliono drenare soldi dal nord avendo una parvenza di legittimità data dai molti babbei del nord che voteranno Tosi.

    La solita storia degli ultimi 60 anni, il paese è in mano alle mafie e alle borghesie parassite romane e meridionali che possono mettere sottosopra questo paese se vogliono, e quindi condizionano qualsiasi governo, possono così permettersi di mettere come primo ministro un pisquano della polentonia tanto per fregare i babbei del nord e fargli credere che se le cose vanno in un certo modo la colpa è loro.

    Ditemi, come può essere che regioni come la calabria spendano l’ira di Dio nella sanità, non abbiano un registro spese e il governo centrale senza chiederne conto manda ogni volta milionate di euro senza battere ciglio, può succedere una cosa del genere in un paese normale? è chiaro che ci sono accordi stato mafia che vengono tenuti nascosti per non turbare le pecore settentrionali che ogni tre mesi devono essere tosate.

  4. Della serie: mettiamoci d’ accordo, spendiamo tutti i soldi della Lega e poi ognuno per la sua strada. E vissero tutti felici e contenti, meno quelli che credevano e ancora credono alla Lega.

  5. La logica, richiede la contestualizzazione, per poterne sviluppare i postulati : non ci sono idee chiare o scure , ci sono opportunitá da cogliere a disposizione del modello dato che implica potere di muoversi pensare ragionare respirare nel solco predefinito. È tale solco che non può produrre sbocchi diversi .Ed è improbabile che senza miracoli una sola persona possa crearne i presupposti. La sensibilitá di produrre grandi idee e non strutturarsi alle preesistenti spetta ai leader speciali , ai veri messia , ai possessori di visionarie certezze , a spinte motivazionali che coinvolgono la storia , il Travaglio, le aspirazioni , ed un forte sentire come giusto ed equo e prioritario ed esistenziale ed esclusivo e vitale . Ora un buon amministratore a Verona , ove batte il sole a mezzogiorno, non fa di certo male ; il cantone cisalpino si realizza fuori appunto dalla logica seppur virtuosa del buon amministratore, e il solo fatto di occuparsene testifica la pochezza di pulsione filosofica , qualifica indispensabile al raggiungimento di una condizione condivisa del senso di libertá.

  6. Tosi non va da alcuna parte.
    La lega non va da alcuna parte.

    E’ solo tempo perso.

    In italia mancano un vero movimento confederalista, ed un personaggio trascinatore alla testa.

    Si passa da cialtroni a mezze cartucce a litigiosi amici, e via dicendo.

    Non c’è futuro, a bocce ferme, per le aspirazioni secessioniste o confederali.

    E da come la vedo io, ci sarà sempre meno interesse per queste faccende , da parte della gente.

    La gente vuole meno tasse, e meno stato.

  7. Maroni ha vinto co fratelli d´Italia…forse Tosi vuole imitarlo.
    Attendiamo delle parole sulla Lombardia da Maroni.
    Oppure che se ne vada,

  8. @ Valerio Carli: Probabilmente il Grisbi’ sta seguendo un corso di aggiornamento per informatori e agitatori dell’Arma. O, forse, il nostro eroe e’ uno degli istruttori, visto che – come il Mago Do Nascimiento – egli si proclama “maestro di vita” e afferma di avere dei “discepoli”. Ma, sia buono, non lo attribuisca ed infligga al Dr. Pizzati come portavoce.

  9. Direttore Buonasera!

    Condivido, verbalizzo, sottoscrivo in pieno la sua analisi!!

    In particolare il passaggio … sta contribuendo a scassare la Lega Nord-Liga Veneta, quella di cui è segretario nazionale e che cerca di guidare con il pugno di ferro, ma che gli sta esplodendo in mano!

    Se lè mia bùn de gestè e fà crèss la (ormai piccola) Lega come potrà parlare a nome del centro destra?

    E pensare che so anàac anca a sulidarizzà con lù per la questiù di camp nomed!

    Peccato!

    Tutto finito in vacca!!!

    Sembra anzi che il peggio … a da venì!!!

    La topica poi del Sighel oggi in radio che i militanti debbono stare fuori dalle sezioni per evangelizzare … gliela raccomando!!

    A Lecco le sezioni … operative … c’erano!!!

    Sono state scientemente … svuotate per devastare il devastabile e … tenere a sè il 75% di cadreghe (rimaste)!!!

    I soliti (4\5\6 noti) … mangiapane territoriali altrimenti ben definiti … percettori di carega!!!

    Adesso che le careghe stanno finalmente per finire… se fan?

    Sifulen?

    …. appunto!!!

  10. Sarebbe importante sapere come Marchi pensa si possa ottenere l’indipendenza del nord senza un percorso blando che passi dalla macro regione o come la si voglia chiamare?

    • Il percorso che lei definisce blando, caro signore, è vent’anni che viene seguito (ammesso che sia stato veramente così…) e i risultati sono stati zero su zero. La Macroregione in termini teorici potrebbe essere anche la soluzione se le Regioni componenti (ma quali sono? non c’è nemmeno un elenco visto che il Friuli, inizialmente aggregato, si è già defilato) ingaggiassero un vero braccio di ferro su alcuni punti, fra cui quello fiscale, con lo stato centralista. Ma non se ne vede alcun segnale. Lo stesso braccio di ferro che esattamente vent’anni fa, quando la Lega aveva centinaia di sindaci fra cui quello vetrina di Milano, annunciò tante volte ma a cui mai dede seguito concretamente.

  11. Ops, è sparito il mitico Testimonial Tosi dal sito di PB2013 ! Questa mattina c’era, oggi non più ! 😉 i testimonial vanno e vengono 😉

  12. E pensare che il mitico GRISBI ‘ portavoce del dott. Proff. Pizzati , ci spiegava che Tosi era il testimonial di PB2013, ultima genialata della banda del buco trevigiana. Avere un testimonial del genere per l’indipendenza del Veneto fa davvero venire i brividi . A proposito il signor sotutto GRISBI ‘ che fine ha fatto ? In esilio con il suo amato Proff o sta riorganizzando il cervello per le troppe panzanate scritte anche su questo fin troppo democratico blog ? :-):-)

    • e dagliela… Tosi è testimonial del Referendum/Plebiscito, non dell’Indipendenza…lui è convinto che i Veneti imitino lui, cioè votino no, ma spero che i Veneti siano più intelligenti perchè ci vuol poco a capire che se non si cambia radicalmente la situazione diventando indipendenti, sarà un fallimento totale….
      Se il Tosi ha altre aspirazioni per il suo futuro, non so dove pensa di trovare chi lo segue…anche i parenti alla fine finiscono..forse crede che sia sufficiente fare comparsate in televisione dove invece viene fuori alla fine per quello che è…e qui mi taccio!

  13. LOMBARDIA NAZIONE … KON O SENZA LEGA … LA STORIA FARA IL SUO KORSO .. LA KRISI CI DARA UNA GROSSA MANO IN TERMINI DI TEMPI ….

  14. Quella – il tosi, il bibi, il calde – è tutta gente che in nulla crede, tranne se stesso e la propria cadrega. Militonti e miligonzi, se li sono proprio meritati

  15. Forse non è tutto negativo ciò che tosi ha portato al veneto. infatti finalmente i veneti si stanno risvegliando dal torpore in cui la lega nord-lombarda l’hanno riposta per circa un ventennio, annichilendo il progetto della liga veneta, all’avanguardia per l’indipendenza tanti anni fa…. ora il progetto di indipendenza veneta decollerà senza freni padani e verso la ritrovata libertà.

      • Direttire, forse il Roman, intende dire che Tosi, nlla negatività e collusione con i tricoloriti, farà imbestialire i veneti è li porterà alla reazione. Speriamo sia così, se no è completamente fuori strada.

  16. l’unica risposta che si può dare a questo signore e incrementare gli sforzi per raccogliere firme per fare il referendum consultivo per l’indipendenza.

    TUTTI I LOMBARDI SONO INVITATI A FIRMARE SU

    http://www.color44.org

    PIEMONTESI, LIGURI, EMILIANI, ROMAGNOLI E FRIULANI SONO CALDAMENTE INVITATI AD ORGANIZZARSI!

    ALLA FACCIA DI TOSI!

    Vuole diventare leader del centro destra italiano? Bene prima smontiamo l’italia, così va a fare il leader del centro destra all’ESTERO!!!!!

  17. I vertici pseudo Leghisti, si stanno accaparrando poltrone su dove poggiare il loro nobile fondoschiena, consapevoli del fatto che senza il Pdl, la Lega non riuscirebbe nemmeno a superare la soglia del 4% alle prossime europee, quindi per evitare nuovi “disoccupati” fanno le prove di svendita Lega, o meglio, di quel poco di Lega rimasto.Cosi come per eventuali elezioni anticipate, alleati, sudditi, per non sparire.

  18. La Lega Nord non riuscendo a combinare un bel niente sul piano non dico dell’indipendenza della nostra terra ma neanche di un po’ di federalismo, ha spostato spesso l’attenzione sul fenomeno distruttivo dell’immigrazione.
    Però vorrei sapere quanti immigrati, clandestini e non, sono entrati in Italia negli anni in cui questo partito ha fatto parte del governo.

  19. Tosi è l’ennesimo equivoco di convenienza che ha aiutato a raggiungere i risultati ZERO negli ultimi vent’anni. Un estremista di destra confluito nella Lega perchè facevano comodo i suoi voti nella città scaligera, la più nera d’Itaglia, e questi sono i risultati, pessimi; adesso se lo sbatti fuori (e ci sempre stati TUTTI gli estremi per farlo) è l’ennesimo boomerang che ti ritorna in faccia. Le “tattiche” dei capi sono sempre state fallimentari….e non pagano mai per le loro decisioni sbagliate, come in un perfetto partito politico itagliano.

  20. VE ne siete accorti solo adesso???Maroni ha oramai centrato quello che era il suo ultimo obiettivo ….lo ha fatto usando la Lega, ma soprattutto le risorse finanziarie oltre quelle umane della Lega.
    PADANIA LIBERA

    • E che la novella parola d’ordine è “unità”. Altrimenti Taroni il congresso lo farà dopo aver lasciato espellere tutta la Liga Veneta: non so se ti ricordi quando è stato eletto presidente di regione, che sembrava dovesse dimettersi da un giorno all’altro. Poi Bossi ha detto “mi candido anch’io come Segretario Federale” e il congresso è stato rinviato a fine 2013!

  21. Caro direttore, l’intervista in cui Maroni dichiarava “Non svelo nessun segreto dicendo di non essere secessionista” l’ha pubblicata l’indipendenza, pochi giorni dopo l’elezione di Maroni a segretario. Nessuna meraviglia, quindi, per il silenzio di Maroni (senza voler fare polemica, giuro, ciò che mi ha stupito e fatto incazzare è stata la speranza che in tanti sinceri indipendentisti si era accesa per l’elezione di Maroni).
    Da una Lega che si ritrova come segretario il più istituzionale dei suoi uomini (ministro della polizia per due volte) non ci si può che aspettare un appoggio totale alla linea tosiana. Con Salvini forse troppo impegnato “a lavorare” come dice lui, per dire qualcosa di leghista, sempre che voglia/sappia pensarlo.

    • Questo è vero, Maroni disse quella frase, ma è anche vero che si tratteggiava come segretario di transizione, una transizione imposta da certi eventi. Transizione verso che cosa? Per alcuni di noi c’era la speranza si potesse delineare una nuova Lega, incardinata su alcuni principi originari. Non è successo e ne prendiamo atto. Ma adesso siano davanti a un processo di liquidazione del leghismo tout court e intanto gli indipendentisti continuano a dividersi rinfacciandosi il fatto che il tal giorno si sono visti con caio anzichè con tizio. Probabilmente è una condanna a cui non sfuggiranno mai…

    • Bè guarda che Salvini è meno distante da Tosi di quello che sembra: al di là di certe dichiarazioni da destra nazionale, sui campi rom ecc, non l’ho mai sentito strapparsi le vesti per l’espulsione di qualche secessionista in Veneto. Tanta destra e pochetto Nord
      Comunque Salvini nella Ln ha un senso, Tosi NO!

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