Toscana e malasanità: oltre 120 processi negli ultimi 3 anni

di FRANCESCA PULITI

“Chiarezza immediata sui casi delle morti sospette nelle Asl toscane”. A chiederla è la consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto), alla luce dei dati emersi in risposta ad una interrogazione con cui si chiedeva conto dei procedimenti penali in corso. “Ad oggi – spiega la consigliera – risultano pendenti 126 procedimenti penali per responsabilità civile terzi, 40 relativi al 2010, 45 al 2011 e 41 nel 2012. Di questi – aggiunge – 64 sono relativi a decessi: 22 casi nel 2010, 20 nel 2011 e di nuovo 22 l’anno scorso”. “I dati, registrati nel Sistema Regionale di Gestione Sinistri – continua Staccioli – fanno emergere una situazione che appare endemica al sistema sanitario toscano”.

L’interrogazione fu all’epoca sollecitata dal caso di Leonardo Iardella, 40 anni, dimesso dall’ospedale di Carrara il primo giugno 2012 dopo un breve ricovero e rimandato a casa nonostante le proteste dei familiari. L’uomo morì poche ore più tardi e la vicenda diede adito a una denuncia da parte dei familiari. “Su questa vicenda l’assessore alla Salute non ha potuto fornire risposte – dichiara Staccioli – in quanto il procedimento è ancora in corso e protetto da segreto istruttorio. Mi limito a ricordare che solo pochi giorni fa all’ospedale Versilia è avvenuto un episodio simile”. Il riferimento è al caso di Rodolfo Giannotti, 50 anni, deceduto dopo una giornata di cure in ospedale, giudicato in grado di tornare a casa dal personale ospedaliero.

“In epoca di tagli e sacrifici nel comparto sanitario – avverte Staccioli – è assolutamente vietato abbassare la guardia su fatti di questo tipo”.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Schio, si toglie la vita un altro imprenditore

Articolo successivo

Tortura americane in Iraq: Petraeus finisce sotto accusa