TORINO – SETTIMANA CORTA. NON PER CARO GAS MA PER STERILE PROPAGANDA

di Gigi Cabrino – Il sindaco di Torino Lo Russo (PD) ha affermato che ridurre le ore di lezione delle superiori introducendo la settimana corta per risparmiare sul gas non sarebbe un dramma. Il sindaco è anche presidente della Città Metropolitana ( ex provincia) che ha in carico la responsabilità sulle scuole superiori.
Pronta la risposta della regione, guida centrodestra, che si oppone fermamente. Così l’assessore Chiorino:“Sono assolutamente contraria perché il problema verrebbe scaricato sui giovani che hanno già pagato pesantemente con la pandemia Covid. Non è stato fatto nulla sul fronte del trasporto scolastico né della ventilazione meccanica che avrebbe potuto essere applicata con il Pnrr, non si può nuovamente fare ricadere il problema sulle loro spalle costringendo i ragazzi a ridurre le loro opportunità e il diritto allo studio”.
Stesso problema in provincia di Alessandria, solo che a proporre la settimana corta per le superiori come contrasto al caro bollette è l’amministrazione di centrodestra.

Pronta l’opposizione della sinistra che riporta gli stessi argomenti della Chiorino.
In tutto questo teatrino non si tiene minimamente conto che orari delle materie di studio non si possono modificare a piacimento dell’ente Provincia, la stessa autonomia dei dirigenti non può arrivare a tanto.
I presidi di Casale Monferrato ( tre istituti superiori) hanno inoltre fatto presente che l’organizzazione del trasporto pubblico non potrebbe essere modificata in così poco tempo e che gli studenti hanno già pagato un prezzo alto negli ultimi anni di pandemia.
Inoltre, cosa non da poco, il ministro dell’istruzione ha detto che una riduzione degli orari scolastici per l’introduzione della settimana corta alle superiori non è mai stata presa in considerazione.
Ma se province e Città Metropolitane la smettessero di giocare a fare teatro e chiedessero dignità e trasferimenti dallo stato sufficienti a far fronte alle competenze ( scuola superiore e strade in primis) che continuano ad avere in carico? Si tratterebbe pur sempre di tasse pagate dai cittadini del territorio.

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