Bossi va a Medjugorje. Aveva ragione mia nonna Mariuccia

di TONTOLO

Al bar del mio paese è arrivata la notizia che il Bossi sta per andare in pellegrinaggio a Medjugorje e si è scatenato un putiferio. Tutti han detto la loro.

I comunisti hanno tirato fuori che è un trucco elettorale organizzato con i preti per recuperare il voto cattolico. I paolotti erano soddisfatti che anche l’Umberto sia finalmente caduto sulla strada di Damasco e si sia convertito. Quelli di destra dicono che è d’accordo con il Berlusca e con il Furmiga: il pellegrinaggio l’ha organizzato quella vecchia volpe di sacrestia del Letta Senior e serve per propiziare la vittoria della nuova alleanza elettorale.

Gli ex leghisti dicono che farà come il Castelli, che il pellegrinaggio l’ha fatto con il fotografo al seguito. I leghisti duri e puri sono convinti che sarà il Bossi ad apparire alla Madonna e a spiegarle con dei disegnini quel che si deve fare per salvare il mondo. A me – che non so più a cosa credere – è venuto in mente quel che diceva quella santa donna della mia nonna Mariuccia: «Quand ch’el cü el se früsta, l’anema la se giüsta!».

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