Tetto di 294mila euro ai manager statali, ma già in 18 se ne impippano

di TONTOLO

Questo Paese è ogni giorno più incredibile. Leggete questa:

Sono gia’ diciotto i top manger delle amministrazioni pubbliche centrali che hanno superato il tetto di circa 294 mila euro, pari alla retribuzione del primo presidente della Corte di Cassazione, fissato da un recente Dpcm. A rendere noti i primi dati del monitoraggio su 80 amministrazioni, di cui solo 37 hanno risposto, e’ il ministro per la Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi, che li ha presentati alle commissioni I e XI della Camera. “Finalmente cominciamo ad avere dati certi – ha commentato il ministro uscendo dalla riunione – c’e’ un buon grado di rispondenza alla normativa, aspettiamo di completarlo almeno per le amministrazioni centrali piu’ significative”. Dei 18 casi di “scostamento immediato” ci sono “sforamenti anche di 90-100 mila euro – ha detto il ministro – in alcuni casi dovuti anche al cumulo delle retribuzioni. A fine mese saremo in grado di dare i dati definitivi. Per i top manager pubblici non sono previste deroghe, e Patroni Griffi lo ha ricordato. “Allo stato il governo ha ritenuto di non esercitare la facolta’ di deroga”, ha precisato, il ministro segnalando pero’ che “alcuni deputati hanno riproposto il problema per particolari settori”, e Patroni Griffi ha detto che riferira’ questa richiesta in sede governativa. Il ministro ha intenzione inoltre di trasmettere i dati alla Corte dei Conti perche’ in sede di controllo possa a sua volta verificare se risultino diversi scostamenti”.

Traduciamo in parole nostre: nonostante un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri abbia stabilito che i top manager della pubblica amministrazione non debbano avere retribuzioni massime oltre i 294 mila euro, si sta cercando di capire quante amministrazioni rispettino la regola e quante no. Così a meno della metà della verifica (perché ci sono Amministrazioni pubbliche che manco si degnano di rispondere) si scopre che almeno 18 top manager  hanno superato il tetto anche di 100 mila euro, cioè si portano a casa ben 400 mila euro l’anno di stipendio. Ma la Ragioneria che paga questi signori non può in alcun modo fermarsi quando il tetto viene raggiunto? e poi mi viene il sospetto che le Amministrazioni che non rispondono siano guidate proprio da quei manager che dovrebbero tagliarsi il lauto e non sempre meritato stipendio… Ma andate in mona…

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