Test in Val Seriana: ancora il 42% di contagi. Rizzi (Grande Nord): e il sindaco ha dovuto pure insistere per averli

di Monica Rizzi – Test che avrebbero dovuto essere tempestivi, subito. Invece no. Le parole del sindaco di Alzano raccontano la sanità lombarda, in cui devi insistere, a fronte della pandemia, per accertare lo stato di salute dei cittadini. Parla, per tutti, il primo cittadino.

“Abbiamo fin da subito molto insistito come comune affinché si svolgessero i test sierologici di massa sulla popolazione della valle Seriana, al fine di avere una fotografia della situazione epidemiologica e comprendere la reale diffusione del virus, in un ambito così violentemente colpito”. Lo ha sottolineato il sindaco di Alzano, Camillo Bertocchi, commentando l’esito della campagna di screening con test sierologico condotta in Bassa Valle Seriana da Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo su richiesta di Regione Lombardia.

Dallo studio è emerso che in media la quota di positività complessiva è pari a 41,8%; ad Alzano la percentuale di positivi è del 34,8%. “Gli esiti della campagna di screening dimostrano che la Valle Seriana ha un tasso di contagio medio di quasi il 42%, con all’interno dati di contagio anche molto distanti da comune a comune e con grado di proporzionalità rispetto al tasso di mortalità dei medesimi”, ha sottolineato Bertocchi. Il primo cittadino ha voluto ringraziare “tutti coloro che hanno proficuamente lavorato a questo progetto così complesso”.

Ma non poteva agire prima la Regione? Per non parlare dell’Ats?

Monica Rizzi – Segretario Organizzativo Federale Grande Nord

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