TERREMOTO IN EMILIA COME ALL’AQUILA: MORTI E FERITI

di REDAZIONE

E’ stato individuato dai vigili del fuoco il cadavere di uno degli operai che stanotte erano al lavoro nella fabbrica “Tecopress” di Dosso di Cento, frazione del comune di sant’Agostino (Ferrara). Al momento della scossa di terremoto. Altri sei operai si trovavano al di fuori del capannone crollato: sono stati loro ad avvertire i soccorritori del fatto che lo sfortunato collega era rimasto intrappolato.
Sul posto sono al lavoro venti specialisti del Saf (il nucleo speleo-alpino-fluviale) con il supporto delle gru. E’ stata una notte di paura nella pianura padana. Un sisma di magnitudo 5.9, verificatosi alle 4,04 del mattino, ha ucciso quattro persone e ne ha ferite 50. L’epicentro e’ stato localizzato a 36 chilometri a nord di Bologna, e a una profondita’ di 10 chilometri. La scossa e’ durata circa venti secondi ed e’ stata seguita da altre di assestamento. La terra ha tremato con forza a Sant’Agostino di Ferrara, dove c’e’ stato il crollo di una fabbrica di produzione della ceramica.
Due operai sono morti. Un’altra vittima e’ stata registrata a Bondeno, ancora in provincia di Ferrara. Vi sono stati anche almeno due feriti, e danni anche a diverse chiese e campanili.
Poco prima del sisma, un’altra scossa di magnitudo 4.1 era stato avvertito in Lombardia.
Il capo dipartimento della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli, accompagnato dai direttori dell’ufficio gestione delle emergenze, Fabrizio Curcio, e Rischio Sismico, Mauro Dolce, si sta recando sui luoghi colpiti dal forte terremoto delle 4.04.
Dopo un sorvolo dell’area, il capo dipartimento si rechera’ nelle prefetture di Ferrara e Modena per stabilire, in stretto raccordo con la regione e le autorita’ locali, le eventuali misure da intraprendere. E’ inoltre alla firma del presidente del Consiglio dei ministri il decreto che dispone l’attivazione delle strutture del servizio nazionale della Protezione Civile ai sensi dell’art.3 comma 1 del decreto legge 245 del 4/11/2002, convertito con modificazioni nella legge 286 del 27/12/2002. Il coordinamento per l’organizzazione dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione colpita e degli interventi provvisionali necessari e’ affidato al Capo Dipartimento. Fin dai momenti immediatamente successivi al sisma, Carabinieri dell’Emilia Romagna effettuano verifiche nelle case isolate nelle Province di Modena e Ferrara; immediatamente a seguito delle scosse di terremoto che hanno colpito questa Regione e altre Regioni del Nord. Dai vari Comandi Provinciali della Regione Emilia Romagna sono stati attivati i servizi di soccorso e di verifica delle necessita’ della popolazione. Due elicotteri stanno sorvolando le Province di Modena e Ferrara allo scopo di verificare situazioni critiche per segnalarle ai Comandi territoriali. Due squadre di soccorso di Carabinieri sono state approntate e inviate a Finale Emilia (MO) e a Cento (FE). Nelle squadre e’ presente anche personale sanitario dell’Arma.


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