Tedeschi poveri: la stampa punta il dito contro i “Terroni d’Europa”

di LUIGI POSSENTI

A furia di tirare, la corda – insegna un proverbio – prima o poi si spezza. da quando è iniziata la crisi dei debiti sovrani, ovvero dell’incapacità degli Stati di fare di conto, in ogni paese un qualche politico ha soffiato sul fuoco dell’odio verso gli altri, considerati – a torto – i colpevoli dei propri guai. In Italia, l’ultima campagna elettorale ne è stata la riprova, han puntato il dito contro a Germania. Ora, anche in Germania, si comincia a puntare il dito verso i paesi mediterrnei.

”Poveri tedeschi”. All’indomani del rapporto della Bce sulla ricchezza patrimoniale degli europei, si scatena la stampa tedesca, nel rilevare che i ciprioti, che hanno appena ricevuto 10 mila miliardi di aiuti, sono ”piu’ ricchi dei tedeschi”. Il tema e’ in primo piano su tutti i principali organi di stampa, in Germania, con commenti ed editoriali che tornano a sollevare dubbi sulla opportunita’ dei pacchetti di salvataggio per i paesi sovraindebitati dell’Europa meridionale. ‘Poveri tedeschi’, titola la Frankfurter Allgemeine Zeitung, sostenendo che ”per quanto la Bce provi a relativizzare i dati, non cambiano gli incredibili fatti”. ”Con 51 mila euro i tedeschi sono i piu’ poveri d’Europa – si legge -. Sono cioe’ ricchi la meta’ di quanto lo siano i greci”. ”Ma perche’ – chiede l’editoriale – la ricchezza patrimoniale degli europei a Bruxelles e’ un tabu’?” ”La verita’ che non piace”, titola die Welt. ”I tedeschi sono i piu’ poveri dell’eurozona, ai piu’ ricchi appartengono i popoli dei paesi in crisi di Cipro, Spagna e Italia”. ”E quindi subito ci si chiede se il salvataggio di diversi paesi europei sia davvero giusto, se davvero i forti sostengano i deboli – si legge ancora – Sarebbe pero’ affrettato liquidare ora i pacchetti di aiuti come ingiusti”. ”Ricchi ciprioti, poveri tedeschi”, titola infine Handelsblatt, che dedica al tema un’analisi economica.

Ormai, la diatriba è innescata. Per ora solo scintille…

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