In Italia la spesa costa l’11% in più della media europea

di REDAZIONE

Al suo massimo storico, lo spread fra Btp e Bund e’ arrivato a 574 punti base, vale a dire il 5,74%. Poco piu’ della meta’ dello spread ‘alimentare’ con cui gli italiani ogni giorno devono fare i conti quando fanno la spesa, anche adesso che il differenziale ‘finanziario’ si e’ ridotto a livelli piu’ accettabili.E i dati dell’Eurostat, sui costi del carrello della spesa nei vari paesi europei che ci raccontano? Se la spesa in Italia costa complessivamente l’11% in piu’ rispetto alla media europea, si arriva a punte del +26% per latte formaggi e uova, e piu’ cari sono anche carne e pane, rispettivamente +15% e +14%. Fra i prodotti di largo consumo, si ‘salvano’ solo i tabacchi e le bevande alcoliche, che costano l’1% e il 2% in meno rispetto alla media Ue.

Il Paese piu’ caro per la spesa alimentare e’ comunque la Danimarca (+43% rispetto alla media) mentre quello piu’ a buon mercato e’ la Polonia (-39%). Il globe trotter del carrello per risparmiare in Europa dovrebbe comperare le sigarette in Ungheria (costano il 48% in meno rispetto alla media Ue), gli alcolici in Bulgaria (-33%) dove piu’ conveniente sono anche il pane e gli altri cereali (-43%), mentre la carne si paga il 45% in meno in Polonia dove anche latte, formaggi e uova hanno i prezzi più bassi (-37%).

Il peso della tassazione (e del fare impresa in generale), ovviamente influisce non poco.

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1 Comment

  1. E per fortuna che dovremmo essere in un’europa unita dove certe cose non dovrebbero essere neppure concepibili.

    Andando avanti così torneranno gli spalloni

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