Taroccherie cinesi? Diamo l’ergastolo commerciale ai magnaccia del falso

di ROBERTO BERNARDELLIcinesiallavoro

Sì, condivido che la lotta ai falsi, ai procacciatori di lucro che sfruttano i nostri marchi, debba essere la più rigorosa e punitiva possibile. Quando il governatore veneto lancia il sasso, proponendo che vi sia  l’ergastolo commerciale per i taroccatori, per chi vende merce contraffatta e per chi la distribuisce, non può che trovare pane per i suoi denti tra i nostri commercianti, tra i nostri artigiani. Le cineserie sono evidenti, come sono evidenti le condizioni di sfruttamento della mano d’opera. Cosa è accaduto a Prato dopo la tragedia dell’incendio? Chi è andato a bonificare? Chi è andato a scoperchiare i capannoni fiorentini? Forse Renzi, prima, o il suo successore? O i sindacati che contestano il jobs act?  Insomma, cosa è stato fatto per radere al suolo le baracche del caporalato? Niente. Vediamo i blitz di Striscia la notizia. Ma le forze dell’ordine che passano il tempo a contare le multe per eccesso di velocità a 50 all’ora in centro abitato, hanno ovviamente altro da fare, per far tornare almeno i conti dei Comuni che non possono dare servizi alla nostra gente perché prima c’è il patto di stabilità. Schifo e vergogna.

Presidente Indipendenza Lombarda

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2 Comments

  1. Caro presidente una mia vecchia lettera al giornale locale, a proposito di una nota ditta del mio territorio che fa da committente a una serie imbarazzante di laboratori cinesi, come unico frutto ha dato una ispezione inps e ispels alla mia attività artigianale. Evidentemente anche in questo settore le cose non avvengono per caso e le inchieste di report prima o poi si dimenticano.

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