Tanko, anche in appello cadono le accuse. Bernardelli: la lotta per l’indipendenza è salva?

di Roberto Bernardelli – Abbiamo appreso in questo fine settimana il prosciogliemento anche in appello di 48 indipendentisti veneti e lombardi dall’accusa di associazione sovversiva per il noto Tanko. Inchiesta che durava dal 2014.

Mi viene quindi da poter affermare che rivendicare l’indipendenza non sia un reato. Come sapete, la procura aveva impugnato in primo grado la sentenza di  “proscioglimento perché il fatto non sussiste” sancita dal gip nel 2018.  Certo, volendo c’è anche la Cassazione, ma c’ chi parla, come l’avvocato Alessio Morosin, che ha difeso alcuni imputati del processo, di un “accanimento giudiziario e processo politico” in quanto “mancavano atti idonei a sovvertire violentemente l’ordine costituito”.

Come ha ricordato anche Serenissima.news, “un’associazione che rivendica l’indipendenza, che fa propaganda, che diffonde idee indipendentiste, non è di per sè un’associazione eversiva, a meno che non prepari o ponga in essere, con mezzi adeguati e idonei a raggiungere questo fine, un sovvertimento violento dell’ordine costituito.

Accusa che ci ricorda l’assalto al Campanile. Non ci fu associazione eversiva, semmai la violenza si riferì “allo sbarco del Tanko in Piazza e alla presa di possesso del Campanile, ma non certo “idonei” a scatenare un’insurrezione generale violenta”.

In un balletto di procure e competenze giudiziarie, Brescia che indaga e non Rovigo, tanto che poi il processo passerà in Veneto, arriva persino in Corte d’Assise per la presunta gravità dei reati, ma lì non va oltre. E la Corte assegna a Rovigo il processo. Finisce qui? Affatto, perché dopo l’assoluzione in primo grado la Procura ricorre ma in Cassazione. Percorso rigettato, si va in Corte d’appello a Venezia. Con la sentenza che sappiamo.

Ma  per una dozzina di indagati resta però in piedi il reato per la costruzione o alla pianificazione dell’uso del Tanko. In primo grado sette condanne ma c’è ancora l’appello.

Insomma, una storia infinita. La via per l’indipendenza è lunga e perigliosa. Non ci sono mai state associazioni eversive con finalità internazionali, c’è solo inesauribile voglia di libertà.

Onorevole Roberto Bernardelli – Presidente Grande Nord

 

 

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