Tangenti promesse, archiviato il caso per Davide Boni

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Milano, 20 Febbraio -La Procura della Repubblica di Milano (il sostituto Paolo Filippini e l’aggiunto Alfredo Robledo) ha chiesto al gip Manuela Scudieri (l’atto risale al 10 dicembre e alla richiesta non è ancora stata data risposta) l’archiviazione del caso “tangenti promesse” che portò alle dimissioni del presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni.

Secondo i racconti dell’architetto-faccendiere Michele Ugliola, le tangenti sarebbero state promesse, e solo in parte date, da parte di imprenditori a Davide Boni, all’epoca in cui rivestiva la carica di Assessore al territorio» della Regione, cioè dal 2005 al 2010, per il rilascio della Valutazione d’impatto ambientale (Via) per l’apertura di un impianto di recupero rifiuti contenenti amianto a Lonate Pozzolo e di altri per autorizzazioni commerciali e urbanistiche per il recupero di grandi aree industriali dismesse.

La Procura è però giunta ad un’altra conclusione, dichiarando agli atti che “gli accertamenti disposti hanno fornito riscontri, nella maggior parte dei casi, inconciliabili con i fatti esposti” e chiedendo quindi che venga predisposta l’archiviazione del caso.

Francesca Aldini

Fonte originale: milanopost.it

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