“Tagli, bonus, rivoluzione”: le parole d’ordine del governo Renzi

di REDAZIONE

“Alla faccia dei gufi e dei rosiconi abbiamo mantenuto la parola data”. Matteo Renzi si presenta in sala stampa a palazzo Chigi, con un po’ di ritardo rispetto all’annunciata #oraics, e snocciola le decisioni prese dal Consiglio dei ministri: da maggio il bonus di 80 euro con la riduzione dell’Irpef riguardera’ “i cittadini che hanno da 8 mila a 26 mila euro”, una misura che sara’ “strutturale”. A copertura dei 6,9 miliardi necessari per il 2014 e dei 14 miliardi per il 2015 una serie di tagli alla spesa che riguarda la Pubblica amministrazione, gli stipendi pubblici alti, la Rai, i ministeri, le autoblu e gli stipendi delle alte cariche della magistratura, ma non la salute su cui c’e’ stata una vera e propria alzata di scudi del ministro Beatrice Lorenzin.

“Andiamo avanti come treni” assicura poi Renzi in una conferenza stampa punteggiata da annunci su twitter. La riunione del consiglio dei ministri non e’ stata indolore, i ministri hanno difeso a spada tratta i loro capitoli di spesa nodali per il funzionamento della macchina dello Stato. Si e’ cercata e trovata una mediazione. Ma alla fine il bonus c’e’. “Oggi inizia un percorso di riorganizzazione della spesa e un nuovo rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione” spiega il premier. Il filo conduttore e’ chiaro: “Stiamo restituendo agli italiani qualcosa che e’ degli italiani. Lo facciamo stringendo cinghia alla politica e all’amministrazione”. Anche se gli interventi di natura fiscale per gli incapienti e le le partite Iva saranno prese “nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

Stringere la cinghia comporta tagli a diversi settori. “Ogni ministero potra’ avere al massimo 5 auto blu. Questo vuol dire che i sottosegretari vanno a piedi”, annuncia come primo esempio. E poi ci sara’ un “tetto di 240 mila euro insormontabile per i dirigenti della pubblica amministrazione”.

Inoltre “tutte le spese degli enti locali dovranno essere on line entro 60 giorni”. E saranno portate “da ottomila a mille le municipalizzate nel giro di tre anni”. Il programma degli F35 subira’ una “revisione per 150 milioni”.

Un capitolo riguarda la Rai, che “e’ chiamata a concorrere al risanamento con tutti gli altri, con un contributo di 150 milioni di euro”, per questo il governo ha “autorizzato la Rai a vendere, se lo vorra’, Raiway e autorizzato a riorganizzare le sedi regionali”. E uno le banche: “Bankitalia, con la rivalutazione delle quote al 26% ci sara’ un contributo importante dalle banche”.

Renzi cambia verso anche nei rapporti con le toghe e risponde alle critiche della magistratura al taglio ai maxistipendi: “Io rispetto il principio di separazione e mi aspetto che i giudici non commentino il processo di formazione di leggi che li riguardano o che loro immaginano che li riguardi”. Insomma, “io ho grande stima e rispetto della magistratura italiana, ma non e’ un attentato all’indipendenza della magistratura dire che si puo’ passare da 311 mila euro all’anno a 240 mila euro”. Immediata la replica dell’Anm: “Cosi’ come si possono commentare e criticare le sentenze, si possono commentare e criticare le leggi” ribatte il presidente Rodolfo Sabelli. Per i provvedimenti all’esame delle Camere il premier non teme imboscate. Invita M5s a contribuire, non vede problemi nelle modifiche al dl lavoro e si dice certo che con Ncd si trovera’ una sintesi: “lo do’ per scontato”. Anche sulle riforme “non temo slittamenti e vedo un buon clima” per cui la legge elettorale potra’ essere varata entro l’estate… “del 2014” precisa.

A fine giornata Renzi si dice “felice” per il “primo passo di una vera rivoluzione” finalmente compiuto. “Da oggi c’e’ un’Italia piu’ semplice” afferma “con il sorriso”. Poi esce in piazza Colonna e si concede un bagno di folla prima della pausa di Pasqua.

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1 Comment

  1. Purtroppo nessuna riduzione dell’irpef, cioè delle tasse.
    Si tratta semplicemente di un ‘bonus’ , quindi di un vero aumento di stipendio (quindi a sua volta tassabile) finanziato con denaro pubblico.

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