STRASBURGO: LIBERTA’ DI SCELTA AI PAESI PER ESTRARRE GAS SCISTO

di REDAZIONE

Ogni Stato ha il diritto di decidere se sfruttare il gas di scisto. E’ quanto ha stabilito il Parlamento europeo approvando ad ampia maggioranza due relazioni sul ‘gas shale’, risorsa potenziale che continua a dividere gli Stati dell’Unione europea a causa dei presunti rischi per l’ambiente. ”L’Europarlamento ha dato oggi il chiaro messaggio che l’estrazione del gas di scisto e’ sicura per l’ambiente e la salute pubblica” ha detto il relatore polacco Boguslaw Sonik (Ppe) del dossier approvato con 562 voti a favore, 86 contrari e 43 astenuti.

”Ha vinto la lobby dell’energia”, ha tuonato in totale disaccordo l’europarlamentare italiano Andrea Zanoni (Idv). ”L’estrazione di gas e altre fonti energetiche – ha detto Zanoni – non deve danneggiare l’ambiente e le falde acquifere”. Zanoni aveva presentato con altri 75 eurodeputati un emendamento, bocciato oggi, che chiedeva una moratoria delle estrazioni di gas scisto in Europa. ”Le regole piu’ severe chieste dall’Aula – ha indicato Zanoni – sono un passo avanti, ma i dubbi scientifici sull’impatto di queste estrazioni fanno temere il peggio”.

I Paesi dell’Ue continuano a essere divisi: Francia e Bulgaria hanno deciso di impedire i piani di sfruttamento del gas di scisto, mentre Polonia, Germania, Austria, Svezia, Olanda e Regno Unito la considerano una risorsa interessante.

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