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Stranieri che commettono reati: la Svizzera li espelle

SVIZZERA IMMIGdi ROBERTO BERNARDELLI* – Alla fine ci sono riusciti.  La legge d’iniziativa dell’UDC  svizzera”per l’espulsione degli stranieri che commettono reati” entrerà in vigore il prossimo 1° ottobre. Così ha deciso  il Consiglio federale.

Inizialmente c’era “freddezza” ma la Svizzera sa arrivare al risultato nonostante le perplessità di un paese che non è indenne ai venti solidali della vicina Italia. Che guarda e che deve apprendere la lezione della legalità.

Vediamo di che si tratta-

La nuova legge comporta norme più severe per l’espulsione di stranieri che hanno commesso reati. Una clausola per i casi di rigore permette tuttavia ai giudici di tenere conto delle situazioni particolari, ad esempio degli stranieri di seconda generazione.

Ma per il resto, la nuova normativa non porterà a radicali modifiche, per alcuni cantoni si tratterà solo di aggiustamenti. Ci saranno però “ristrutturazioni consistenti, soprattutto nell’ambito dei pubblici ministeri, dei tribunali, degli uffici della migrazione e delle polizie, come pure adeguamenti dei corrispondenti atti legislativi in materia di organizzazione ed esecuzione – si legge sulla stampa ticinese, che ribadisce come “la popolazione si attenda una rapida attuazione dell’iniziativa espulsione ed ha quindi deciso per l’introduzione delle modifiche al Codice penale”.

“Le modifiche al Codice penale prevedono un’espulsione automatica per un periodo di 5-15 anni che sarà in linea di principio riservata ai crimini. L’allontanamento dalla Confederazione è previsto per gli atti di violenza e i delitti a sfondo sessuale punibili con almeno 3 anni di detenzione, nonché per i reati previsti dall’iniziativa accettata da popolo e cantoni nel novembre 2010, ossia rapina, traffico di stupefacenti e abuso di prestazioni sociali”.

La parola popolo in Svizzera conta. In Italia decidono invece i partiti, la Caritas, la Chiesa Romana. Potrebbe mai diventare legge in Italia anche questa norma? Leggete con attenzione: “La riforma prevede anche la reintroduzione delle espulsioni non obbligatorie. Nei casi di lieve entità, come il “turismo del crimine”, i giudici potranno decretare l’allontanamento dalla Confederazione per un periodo di 3-15 anni”.

Un’utopia.

 

*Presidente Indipendenza Lombarda

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