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Strage Parigi, i mandanti: Francia, Usa e Gb. Il loro mostro scappato di mano

di STEFANIA PIAZZOsiriamap

Abbiamo sentito di tutto. Guerra santa, Isis, e poi i foreign fighters, i combattenti stranieri censiti in Europa addestrati per il terrorismo e già attivi nei fronti di guerra. Ma finita la conta dei morti e fatti i funerali, stroncati tre dei quattro terroristi che hanno portato l’inferno a Parigi, è lecito chiedersi: chi sono i mandanti?

Chi ha armato nuovi terroristi contro Assad?

Ci dicono che i tre criminali di Maometto erano tre schegge impazzite, che erano degli squilibrati, che l’ìslam moderato esiste. Nessuno però avanza delle domande, anzi, la domanda: armati da chi? Da quelli come loro? O l’Occidente che si muove da elegante in medio oriente non ha responsabilità? Un po’ come le armi batteriologiche, i virus creati in laboratorio che poi scappano di mano… la vicenda parigina temiamo sia uno dei primi agghiaccianti frutti di quelle potenze come la stessa Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, che avrebbero armato anche il demonio purché alleato nel distruggere in Siria Assad. Hanno o non hanno creato un mostro? Hanno o non hanno responsabilità nell’esplosione delle primavere arabe?

I servizi segreti francesi non sapevano che avevano in casa terroristi che arrivavano come prodotto o sottoprodotto delle strategie di questo controllo militare europeo in medio oriente, a partire dalla Siria? Si parte sempre dal presupposto che l’occidente non sbagli mai, che Usa e Israele siano infallibili. Ma non lo sono, eccome. Armando fino ai denti gli oppositori di un regime, il molosso creato è diventato così grosso che, alla fine, al cane gli si è rotta la catena. Spari, bombe, la guerra a casa nostra. Adesso non li ferma più nessuno.

Il presidente siriano: Occidente alleato con chi arma il nuovo terrore

Di recente, il presidente siriano Assad, in una intervista al settimanale parigino (che caso. ndr) Paris Match, ha affermato di disapprovare l’Occidente e lo accusa di essere complice di questo disastro, ma il vero biasimo è rivolto contro i Paesi arabi sunniti. “Credevamo che (gli USA, ndr) ci avrebbero aiutato nell’apertura all’esterno e nello sviluppo della Siria, invece hanno scelto la via opposta. Ma siamo più delusi dal fatto che i loro alleati siano Paesi medievali come l’Arabia Saudita e il Qatar” afferma il presidente. Che aggiunge: “Se il Qatar non avesse finanziato fin dall’inizio questi terroristi, se la Turchia non avesse fornito supporto logistico e sostegno politico all’Occidente, le cose sarebbero andate diversamente”.

E, ancora:  Quanto allo Stato islamico, il presidente accusa gli Stati Uniti: “…è stato fondato in Iraq nel 2006. Abu Bakr al-Baghdadi era nelle carceri degli Stati Uniti e non in carceri siriane. Chi ha creato lo Stato islamico allora? La Siria o gli Stati Uniti?”. Può bastare?

 

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