Stop immigrati, dopo un anno nulla di fatto. Il Ticino: il Sud svizzero da ignorare

di BRUNO DETASSISticino

C’è sempre un Sud a Nord di casa nostra. Ed è il Ticino, per Berna e per i cantoni tedeschi. “Il Ticino, provincia dimenticata”, titolava così infatti il Corriere del Ticino, appunto, dopo che a un anno dal referendum contro l’immigrazione di massa, il consiglio federale non abbia ancora preso atto della volontà popolare, da conciliare con il ruolo della Svizzera nel cuore dell’Europa di Schengen.

“Non si è fatto praticamente nulla, ha ribadito il presidente dell’UDC cantonale Gabriele Pinoja. E non ha tutti i torti, Dall’altra, intervenendo  il consigliere nazionale Pierre Rusconi ritiene che non si sia arrivati ad una “commemorazione funebre della decisione popolare”. E così, riporta il quotidiano ticinese, “il parlamentare ha ancora un 30%-40% di fiducia nel Consiglio federale, in modo da poter trovare una soluzione che permetta l’applicazione dell’articolo costituzionale, mantenendo gli accordi con l’Europa”.

Di altra veduta  il consigliere nazionale nidvaldese Peter Keller: “Non vogliamo contratti con l’UE che limitino la nostra sovranità”. Quanto al nostro cantone ha affermato che “purtroppo il Ticino è una provincia dimenticata. La Svizzera tedesca non ha alcun riguardo per il problemi del Sud della Svizzera”. Vecchi vizi. Paradossali rispetto al nostro modo di vedere la Svizzera.

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