Sta per arrivare la peggiore recessione della storia italiana. Quando si rialzerà il Paese dei burosauri?

 

Riflettori puntati su Bruxelles: la commissione europea ha presentato le prime previsioni economiche dallo scoppio dell’emergenza sanitaria.

“Sia la recessione che la ripresa saranno disomogenee”, “i dati aggregati a livello europeo nascondono considerevoli differenze fra Paesi”. Così il commissario Ue all’economia, Paolo Gentiloni.
“Tra i Paesi più grandi, l’Italia è stata colpita per prima e con più forza, con le misure di contenimento che ora cominciano ad essere rimosse gradualmente, l’economia comincerà la ripresa dalla seconda metà del 2020. Ciononostante, si prevede che la ripresa italiana prenderà più tempo che negli altri Paesi”, ha detto Gentiloni.

Pandemia e lockdown spingeranno l’economia italiana in una “profonda recessione“, con una “rimbalzo tecnico nella seconda metà del 2020”, sostenuto dalle misure del Governo, e una “parziale ripresa” nel 2021. Sono le stime economiche di primavera della Commissione Ue che vedono il Pil italiano contrarsi del 9,5% quest’anno, e rimbalzare al 6,5% l’anno prossimo. Le stime si basano su una “ripresa delle attività economiche da maggio”, con “graduale normalizzazione”.

Farà peggio dell’Italia Peggio solo la Grecia.

“La pandemia di coronavirus farà schizzare il rapporto deficit/Pil del nostro Paese all’11% nel 2020, mentre il rapporto debito/Pil sfiorerà il 160% attestandosi al 159%.

“Ma la pandemia non risparmia nessuna delle grandi economie europee: nel 2020 calerà il prodotto lordo di Germania (-6,5%), Francia, (-8,2%) Spagna (-9,4%). Fuori dalla zona euro è la Croazia a registrare la caduta del Pil più pesante con un -9,1% – riporta l’Agi -. La Polonia nell’Unione Europea, Lussemburgo e Austria nella zona euro sono invece Paesi il cui Pil viene meno colpito dai danni economici causati dall’esplosione del Covid-19”.

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Secondo la Commissione, lo shock “e’ simmetrico” ma, attenti bene, “la ripresa economica di ciascuno Stato membro dipenderà non solo dall’evoluzione della pandemia in quel paese, ma anche dalla struttura delle loro economie e dalla loro capacità di rispondere con politiche di stabilizzazione”, avverte Bruxelles.

Insomma, ci siamo capiti. Un paese di burosauri non ha vita lunga.

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1 Comment

  1. Gli italiani in generale hanno perso fiducia nello stato italiano e questo è certo al di là dei soliti sondaggi pilotati o meno pilotati.
    Vi è persino scoraggiamento tale che non si ha più la forza e la volontà di lottare contro questo mostro di burocrazia e fisco.
    Ma, ne sono certo, basterebbe una scintilla per accendere un incendio che verrà forse da solo quando molti avranno capito che dall’U.E. gli aiuti arriveranno troppo tardi e anche quelli dello stato saranno quasi inutili se passerà ancora qualche giorno.
    Sappiamo tutti delle casse integrazione, dei 600 euro ( elemosina) e dei continui provvedimenti che faranno………arrivare un sacco di euro………..forse………..quando………non si sa a chi ne ha bisogno per poter continuare una qualsiasi attività.
    Avevo parlato di un rapp. DEBITO/PIL tra il 155-160% e si siamo quasi.
    Ma, avverto, non crediate ai dati divulgati ultimamente sui vari paesi circa il rapp.DEBITO/PIL perché sono troppo ottimistici. Lo Tzunami arriverà e come al solito tutti rimarranno sorpresi.
    Non ce lo aspettavamo così…..ed invece sarà un cappotto bello e buono e solo perché tutti i politici d’Europa hanno e stanno ancora sottovalutando gli effetti di questa crisi economica che ci aspetta.
    Se la nostra libertà arriverà dal corona virus, beh lo ringrazieremo a vita questa peste di animaletto feroce.
    WSM

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