SPECIALE 1000 giorni senza autonomia / Boni, Grande Nord sabato 18 a Milano per chiedere la liberazione della Lombardia da Roma

di Davide Boni – Ci saremo anche noi alla manifestazione promossa da Nuova Costituente e che il 18 luglio prossimo, a Milano, in coralità con un analogo evento a Venezia, ricorderà come siano passati 1000 giorni dal referendum per l’autonomia della Lombardia e del Veneto. Non ci saranno bandiere di partito ma una voce sola fatta da un comune obiettivo: svincolarsi, liberarsi dal groviglio romano e da chi questa tonnara ce la spaccia per dovere Costituzionale. Non è così. Siamo passati dalla lotta di liberazione del Nord al sovranismo, dalla Lombardia in Europa a fuori dall’euro. La neuropolitica.

L’altro giorno il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha affermato che c’è sperequazione tra uno stipendio di un dipendente pubblico di Milano e quello che vive a Reggio Calabria. Non possiamo più vivere come prima, fare finta che vada bene così, ha spiegato.

Qualche giorno prima, ancora, il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha affermato che occorre rianimare il Pil del Nord, altrimenti andiamo tutti a casa.

E’ mai possibile che siano più padani esponenti di partiti che non sono per loro genesi territoriali? Eppure qualcosa sta cambiando. Come scrivevo sui social, non esiste più la destra e la sinistra, esiste chi sta con il Nord e chi pensa ai selfie.

Capite bene che uno spazio lasciato vuoto colpevolmente dal primo partito territoriale, quello che almeno lo fu alle origini, verrà sempre più occupato da chi al Nord ci vive politicamente perché ha tra le mani i problemi della gente, delle imprese.

Quelle parole non le abbiamo sentite da governatori della Lega, ma da uomini di sinistra. Ma non è un problema di punti politici cardinali. E’ il Nord il faro e questo deve farci capire che i tempi della lotta politica per il Nord sono cambiati.

Chi preferisce andare a prendere voti a Crotone non ci interessa, ci piace pensare ad una grande presa di coscienza che la questione settentrionale è tornata a far parlare di sè. Grande Nord è presente, con largo anticipo. Mi pare che il nome del movimento dica tutto da solo. Gli amici di cordata qui non troveranno voltagabbana o cercaposti ma persone libere di decidere dove girare il proprio fucile.

Davide Boni, responsabile Grande Nord Lombardia

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