Spallanzani: con sintomi, medici devono andare a casa pazienti e fare tamponi

“In autunno servira’ fare i test a tutti quelli che hanno un’affezione respiratoria e cercare di portare il minor numero di pazienti in ospedale. I medici di famiglia dovranno andare a vedere le persone a casa, dovranno fare loro stessi i tamponi. Se non si ristabilisce questo sistema per cui le persone non si portano in ospedale, non riusciremo a farcela”. Cosi’ Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani IRCCS di Roma, intervenendo all’incontro dal titolo ‘Peggio di questa crisi c’e’ solo il dramma di sprecarla. Dialogo sulla ripartenza’ che si e’ svolto oggi nell’ambito del 41esimo Meeting di Rimini, in programma al Palacongressi della Fiera fino al 23 agosto. “I medici di base sono una categoria potente, una categoria che spesso ha un grande ‘appeal’ sulla politica- ha proseguito Ippolito- Per questo serve una politica per i medici di medicina generale, perche’ siano veramente il primo riferimento”. Nei Paesi piccoli in cui “non c’e’ molto”, il medico, il farmacista, il notaio e il prete sono “le quattro figure piu’ rappresentative- ha aggiunto ancora Ippolito- Facciamo si’ che il ruolo del medico di famiglia torni, perche’ se non facciamo cosi’ su tutto il territorio nazionale, non riusciremo mai a fare quel passo in avanti che garantisce la continuita’ della cura e il sistema di monitoraggio necessario”.

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