SPAGNA: ZAC AGLI STIPENDI PUBBLICI. ITALIA: ZAC AI CITTADINI

di VERCINGETORIX

La crisi del debito sovrano ha spinto molti paesi a rivedere il sistema salariale del settore pubblico adottando misure straordinarie per ridurre la spesa delle pubbliche amministrazioni e contenere così la crescita del deficit e del debito.
Il timore di finire nel mirino della speculazione finanziaria, inoltre, ha portato gli organi di governo dell’Ue, ad adottare misure di controllo più rigorose sui bilanci nazionali dalla “governance economica europea”,  che potrebbe arrivare a prevedere sanzioni semi-automatiche per i paesi che non rispetteranno i noti obiettivi di stabilità sanciti dal Trattato di Maastricht. In linea generale, la tendenza comune a molti dei pacchetti di austerity già varati o annunciati è quello di intervenire per prima cosa, sulle voci di spesa più direttamente contenibili: pensioni, spesa sociale, costi del personale delle pubbliche amministrazioni.
Un esempio di questa situazione l’ha messa in pratica nelle ultime ore il governo spagnolo del premier conservatore Mariano Rajoy, che ha deciso di tagliare del 25-30% in media le retribuzioni dei manager delle imprese pubbliche, questo é quanto dichiarato alla stampa, dopo la riunione settimanale del consiglio dei ministri la vicepremier Soraya de Santamaria.
La settimana scorsa l’esecutivo spagnolo aveva gia’ tagliato le retribuzioni dei dirigenti delle banche che hanno chiesto l’aiuto dello stato.
Il nuovo sistema varato oggi dal governo, ha spiegato Santamaria, prevede una retribuzione fissa massima di 105mila euro all’anno per i dirigenti delle imprese piu’ importanti, di 80mila per le aziende medie e di 55mila per quelle piu’ piccole.
A queste retribuzioni possono aggiungersi variabili legate agli incarichi di piu’ alta responsabilita’ e al risultato delle imprese, secondo massimali fissati dal ministero delle finanze.
La riforma prevede inoltre una riduzione del numero massimo di membri dei consigli di amministrazione delle imprese pubbliche, da 9 e 15 a seconda delle dimensioni dell’azienda. Secondo Santamaria il risparmio per lo stato dovrebbe essere del 25-30%.

E lo Stato italiano che fa? Non pervenuto. Non si hanno notizie in merito. Nelle aziende pubbliche i manager e gli amministratori percepiscono compensi principeschi e spesso se ne vanno , dopo aver combinato disastri, con bonus milionari. Ma stipendi stratosferici percepiscono anche i vertici della Pubblica amministrazione, cifre che non stavano né in cielo né in terra nemmeno in tempi normali, figuriamoci ora che le vacche sono magre se non magrissime. E non parliamo poi delle municipalizzate e di tutto quel sottobosco di aziende che popolano l’intero stivale da Nord a Sud, spesso rifugio dorato dei politici trombati.

A favore di un salutare taglio di queste prebende vi ricordate forse qualche intervento di certe opposizioni verdi al governo Monti? Non pervenuto. Forse perché tanti culi verdi hanno occupato poltrone e poltroncine pubbliche.

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