Spagna: il Pil a -1,4% e la disoccupazione schizza al 26%

di REDAZIONE

La Spagna continua a fare i conti con una spirale economica discendente: secondo l’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo la recessione si è ulteriormente aggravata nell’ultimo trimestre del 2012, con una contrazione del Prodotto interno lordo dello 0,8% rispetto al trimestre precedente.In rapporto a tutto il 2012, il Pil spagnolo è calato complessivamente dell’1,4%, un dato leggermente migliore delle stime del governo di Madrid, che prevedevano una contrazione dell’1,5%. Causa di questa “caduta libera” dell’economia spagnola sarebbe la contrazione della domanda interna.

Secondo la Commissione europea la recessione dovrebbe proseguire anche nel 2013 e bisognerà aspettare il 2014 per poter intravedere qualche timido segnale di ripresa.L’aria che si respira in Spagna, intanto, è pesante, con un programma di austerità senza precedenti, finalizzato al risparmio di almeno 150 miliardi di euro entro la fine del 2014 e la disoccupazione che ha superato il 26%.

Nel 2009, in una Spagna scossa dall’esplosione della bolla immobiliare, il Pil era precipitato di quasi 4 punti percentuali. Uscito dalla recessione nel 2010 il Paese vi è ripiombato alla fine del 2011.

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