Embargo russo, la Ue sospende gli aiuti alla nostra agricoltura. Siamo fottuti

agricoltura di GIOVANNI D’ACQUINO

The European Commission suspended compensation to producers of fruits and vegetables affected by the Russian sanctions, due to the large amount of claims authorities received, a source in one of the European institutions told Itar-tass.

Tradotto: siamo fottuti. Perché “lo stop agli aiuti per l’ortofrutta colpita dall’embargo deciso dalla Russia ci colpisce duramente in quanto siamo leader europeo nella produzione di ortofrutta che sta attraversando una crisi senza precedenti”. Lo spiega bene il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare l’improvvisa decisione della Commissione europea di sospendere le misure di emergenza introdotte dopo l’embargo russo a sostegno della frutta e verdura deperibile per cercare di progettare entro pochi giorni un sistema più mirato a causa di un aumento sproporzionato di richieste di aiuto per alcuni prodotti.

Ecco la questione: “I produttori polacchi – spiega la Coldiretti – avrebbero infatti presentato richieste per l’87% dei fondi destinati a sostenere tutti i produttori comunitari di ortofrutta deperibile, poiché le indennità di ritiro previste risultano molto interessanti in situazioni con costi di produzione piu’ bassi. Si tratta della dimostrazione che e’ profondamente sbagliato non tenere conto delle diverse situazioni produttive tra i diversi paesi nella definizione di misure di sostegno che risultano a questo punto particolarmente importanti e urgenti per l’Italia”.

Ma cosa è accaduto? Ma nulla, ovviamente. Renzi non rinnega il suo appoggio incondizionato all’Ucraina e quindi alle decisioni europee, che poi dipendono dal ministro Mogherini, che ha detto che la Russia non è più un partner strategico. Adesso lo spieghino bene anche a quelli che falliranno.

“L’ortofrutta – continua la Coldiretti – è il settore produttivo del Made in più colpito dall’embargo con le esportazioni che avevano raggiunto i 72 milioni di euro nel 2013 senza dimenticare i danni indiretti provocati dal rischio di invasione sul territorio nazionale di prodotti di altri Paesi che non possono trovare più uno sbocco in Russia. Complessivamente il danno diretto è stimato in circa 200 milioni di euro all’anno e riguarda oltre all’ortofrutta il blocco delle esportazioni delle carni per 61 milioni di euro e di latte, formaggi e derivati per 45 milioni di euro. Da segnalare che sono stati colpiti anche prodotti tipici dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano (per un importo di 15 milioni di euro), ma anche prosciutti a denominazione di origine. Le misure di sostegno che sono state sospese prevedevano – conclude la Coldiretti – un importo di 125 milioni sino a novembre per tutta l’Unione Europea a sostegno dei prodotti ortofrutticoli (pomodori, carote, cavolo bianco, peperoni, cavolfiori, cetrioli e cetriolini, funghi, mele, pere, piccoli frutti, uva da tavola e kiwi). Con ritiri dal mercato e compensazioni per la non-raccolta e la raccolta anticipata con l’assistenza finanziaria per tutti i produttori, inclusi quelli che non fanno parte di organizzazioni di produttori”.

 

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3 Comments

  1. MA NOooo..!!!

    MA COSA AVETE CAPITO KAX..!!!

    QUESTI STANNO CURANDO I NOSTRI INTERESSIii…!!!!!!!!!

    Eheee… ma allora fanno bene a fregarci..!!

    Salam

  2. Chi sa fare politica avrà capito che lo scopo finale é quello di reprimere l’Europa attraverso Embarghi e Sanzioni che ci ridurranno nel lastrico e le cause sono, non ve lo dico, altrimenti correggerete la vostra incoscienza non soltamto in Politiche Estere, ma anche nel forte divario Sociale Nazionale imposto dalla Politica Autoritaria Comunista dettata dal Quirinale e dal Vaticano.
    Anthony Ceresa.

  3. >> Adesso lo spieghino bene anche a quelli che falliranno.

    Quelli che falliranno stanno affilando i forconi ? Si stanno preparando a sfondare i cancelli di montecitorio e palazzo chigi con i trattori ? Stanno preparando tanti bei cappi da legare da un lato alla trebbiatrice a dall’altro al collo di questi maledetti guerrafondai, affamatori ed untori ?

    No, e allora non rompete il cazzo, cristo ! Lasciate che i pitti pimpi possano continuare a giocare alla guerra.

    E’ inutile: fin tanto che la gente continuerà a stare posata e pacifica qui le cose non potranno che peggiorare. Nessun rispetto è riconosciuto e concesso a chi non ha la forza di prenderseli entrambi ostinandosi a chiederli.

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