SONDAGGIO: LEGA AL MINIMO: 3,5%. PDL PERDE IL 4,5% IN UN MESE

di REDAZIONE

Nonostante i tentativi di Alfano e Berlusconi di ridare vita al partito, il Popolo delle Libertà non arresta la sua discesa perdendo in un mese 4,5 punti e fermandosi al 18,5%. Anche la Lega perde terreno, risentendo del caso Belsito e raggiungendo il minimo storico, il 3,5%. Calma piatta invece nel Terzo Polo dove l’Udc stagna all’8% e Fli perde mezzo punto. Anche il Pd scivola indietro passando dal 26% al 24,5%. Guadagnano qualcosina Sel, dal 6,5% al 7%, mentre l’Idv arretra all’8%. Ma il dato più sconcertante riguarda ancora una volta l’astensione che ha raggiunto quota 49,8. Significa che se si andasse a votare domani un italiano su due rimarrebbe a casa.

Non basterà un grande leader per convincere gli elettori a spostarsi dall’area del non voto e vincere le elezioni. Secondo la rilevazione di Tecnè Italia ”Monitor politico maggio 2012”, la grande maggioranza degli elettori in uscita dalle coalizioni che si erano presentate alle politiche del 2008, non sceglierebbe un’opzione politica diversa, ma tenderebbe a collocarsi prevalentemente nell’area del non voto e dell’indecisione. ”Per ricucire il legame con i nuovi cittadini- spiega Carlo Buttaroni- meno sensibili al richiamo ideologico, occorre rovesciare i paradigmi che hanno ispirato le scelte dei partiti negli ultimi anni, puntando sulla realizzazione di reti orizzontali piuttosto che su intelaiature verticali, portando la politica nei luoghi, anziché i luoghi alla politica”.

Fonte originale: affaritaliani.libero.it

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