Solo un anno fa a chi gli chiedeva dell’autonomia, Salvini rispondeva: Io mi occupo di trasporti

Facciamo un piccolo passo indietro sull’autonomia. E’ il 13 dicembre 2024. Ed è una giornata decisamente no per Matteo Salvini. Prima ha iniziato la Cassazione nel dare il via libera al referendum abrogativo della legge sull’Autonomia. Infatti, come risulta, l’Ufficio centrale della Suprema Corte, dichiara legittima la richiesta di abrogazione. L’ordinanza della Cassazione arriva dopo il pronunciamento della Consulta che aveva, tra l’altro, considerato “illegittime” specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo.

Detto questo, dopo tanti proclami propagandistici, si apprende che ‘Il quesito di abrogazione totale’ della legge Calderoli sull’Autonomia differenziata ‘deve avere corso pur dopo la pronuncia numero 192/2024 della Corte Costituzionale’, scrive dunque l’ufficio della Cassazione, che ha riesaminato regolarità e legittimità alla luce delle motivazioni della Consulta”.

Ovviamente esponenti della maggioranza non fanno una piega, c’è invece chi come il governatore veneto propone di disertare il voto. Mentre si aspetta la valutazione di ammissibilità della Corte costituzionale, le valutazioni sono politiche. Il ministro Calderoli si lamenta che l’ordinanza sia stata pubblicata da Repubblica prima che lui l’avesse in mano…

Non fa una piega il commento di Salvini. “Io sono il ministro dei Trasporti”. Il vicepremier e leader della Lega, si limita a rispondere ai cronisti che chiedevano un commento sul via libera della Cassazione al referendum abrogativo sull’autonomia ma anche sullo stallo sul ddl sicurezza. In merito all’autonomia, Salvini, in Senato per il question time, affermava: “Chiedete al ministro Calderoli”. E sul ddl sicurezza: “Se ne occupa Matteo Piantedosi”. Incalzato ribadiva: “faccio il ministro dei Trasporti”.

Faceva bene a ricordarlo, perché il giorno prima il Tar gli bocciava pure la sua precettazione allo sciopero.

Autonomia, questa sconosciuta. Per il resto, anche il ponte sullo Stretto, dobbiamo citofonare “Matteo” o chiediamo ad un avatar?

 

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