SISMA: I PARTITI COMPRINO IL GRANA CON LA GRANA IMBOSCATA

di GIANLUCA MARCHI

«Chiederemo alla Giunta regionale di favorire e promuovere il consumo delle forme di grana danneggiate dal sisma, eventualmente presso la pubblica ristorazione, come ad esempio nelle mense di istituti scolastici, ospedali ed enti Locali». Ad affermarlo sono i consiglieri regionali lombardi della Lega Nord Davide Boni e Dario Bianchi, che si preparano a presentare una risoluzione urgente per sostenere il settore caseario mantovano. La richiesta rivolta alla Giunta è quella di «valutare nell’ambito della legislazione nazionale ed europea misure di sostegno al mercato non escludendo l’acquisto diretto delle forme di grana». «Siamo del parere – hanno concluso i due consiglieri del Carroccio – che senza un intervento diretto da parte delle istituzioni lombarde l’intero settore caseario mantovano rischierebbe di non riuscire a risollevarsi dai danni causati dal sisma».

Notizia di agenzia di ieri: potrebbe essere anche essere una proposta condivisibile, con tutti i soldi che anche la Regione Lombardia del Celestino Formigone butta nel cesso (si fa per dire…), non sarebbe una cattiva cosa fare un piccolo sforzo in questo senso. Tuttavia – e qui prendo spunto dall’idea avanzata da un nostro lettore – i due consiglieri regionali leghisti del Pirellone potrebbero rivolgere una piccola proposta anche al loro partito. La Lega Nord, oggi come oggi, dispone di 30 milioni di euro, in contati e titoli, depositati sul proprio conto corrente: sono il frutto del famigerato rimborso elettorale, che sappiamo essere tutt’altro, visto che il Carroccio a fronte di una spesa di poco più di tre milioni di euro alle ultime politiche, ne ha ricevuti oltre 30. Resta il fatto che via Bellerio oggi ha sul proprio conto la bellezza di 30 milioni di euro: e allora perché, per dare un concreto segno di solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto, e magari anche per recuperare almeno una scaglia dell’onore perduto in questi ultimi mesi, non destina diciamo la metà delle sue riserve finanziarie per acquistare grosse quantità di forme di grana danneggiate per poi promuoverne la distribuzione a chi crede e magari anche una vendita a prezzi di favore? In questo modo darebbe un concreto e immediato aiuto alle popolazioni colpite dal sisma, popolazioni padane che più padane non si può.

Ovviamente un analogo invito può essere rivolto anche a tutte le altre forze politiche che hanno surplus di soldi in saccoccia, ma in primis lo abbiamo fatto alla Lega sia per i disastri da cui è reduce sia perché ci hanno offerto il destro i due consiglieri sopra citati.

I COMUNI PRETENDANO LO SVINCOLO DEL 10% DELLE SOMME CONGELATE PER LE COMUNITA’ TERREMOTATE

Ma c’e un’altra idea condivisibile che viene sempre da un altro nostro lettore. Presentare una proposta di delibera a tutti i Comuni a cui è stata rapinata la cassa con il meccanismo della Tesoreria statale (praticamente tutti quelli del Nord salvo qualche raro esempio) per richiedere al governo di liberare immediatamente il 10% delle somme vincolate, affinchè le comunità padane possano esercitare liberamente la solidarietà nei confronti delle popolazioni emiliane colpite dal sisma. Chissà come farebbero i sindaci “compagni” dell’Emilia a dire di no. Questi soldi si potrebbero concedere a titolo di prestito di solidarietà da restituire, quando e se ci saranno eventi tali da chiedere la restituzione della solidarietà (tangibile) prestata. Vediamo se ci saranno sindaci disposti a muoversi in questo senso e gruppi di cittadini e movimenti politici disposti a impegnarsi per spingere i rispettivi Comuni in questa direzione.

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5 Comments

  1. La lega non dovrebbe solo limitarsi a comprare il grana ma dovrebbe anche fare in modo che venga venduto sul territorio dalle varie sezioni lasciandone il ricavato nelle loro casse, visto che boccheggiano per mancanza di ossigeno oltre che per il caldo.
    Le sezioni erano con le pezze al culo prima e sono con le pezze al culo adesso.

    • La ricchezza delle regioni padano-alpine sarebbe in grado di tamponare il danno di qualsiasi sisma e di riscostruire tutto a tempi di record.
      Peccato che l’economia di queste regioni abbia subito la più colossale rapina di risorse almeno da 50 anni e sia ridotta a quella di regioni di straccioni.

  2. Domanda?
    Ma i proprietari di quelle forma di grana non sono le banche? Visto che quando sono prodotte vengono, la maggior parte vengono cedute alle banche per l’ invecchiamento. O forse mi sbaglio?

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