Sindaci piagnoni e gabellieri, capaci solo di dar multe agli automobilisti

di FRANCO POSSENTI

Le amministrazioni locali, che da anni piangono miseria e se la prendono con i governi (tutti indistintamente) per i tagli continui e per i “patti di stabilità” imposti da Roma, anzichè dar vita ad una seria forma di disobbedienza fiscale contro lo Stato, preferiscono spellare i loro cittadini con le multe, rimanendo peraltro fedeli al concetto che l’automobilista è una specie di bancomat della pubblica amministrazione.

Nel 2011, prendo un dato a caso, 3 miliardi e 900 milionihanno incassato i “Comuni italici” dalle multe. Per darvi un metro di paragone, l’Ici – a quei tempi –  portava nelle casse comunali solo 2 miseri miliardi. Le multesono ormai, di fatto, una tassa. E anche gravosa. Questa montagna di multe, 14 milioni, sta piegando le spalle dei cittadini-automobilisti-contribuenti. Lo scorso anno erano circa un milione e mezzo gli immobili con un’ipoteca giudiziale iscritta al registro immobiliare, 426 mila le ipoteche degli ultimi tre anni. E una parte consistente delle iscrizioni dipende dalle contravvenzioni stradali entrate a ruolo.

Se tutti i primi cittadini vanno bacchettati, una particolare tirata d’orecchi va a quelli leghisti che agli annunci continui di rivolte e disobbedienze (basti pensare alle gaffe di Roberto Maroni), si comportano esattamente – quando non peggio – dei loro omologhi.

L’ultimo esempio, in ordine di tempo, riguarda il “borgomastro” di Arona Alberto Gusmeroli e la sua giunta, che si dichiarano leghisti ad ogni pié sospinto, ma hanno trovato un metodo facilissimo per risolvere l’annoso problema del bilancio comunale. Al posto di ridurre le inutili spese che gravano sulla collettività grazie a progetti assolutamente inadeguati, anzichè levare gli scudi contro “Roma ladrona” hanno pensato bene di tosare le “pecore” automobilistiche con l’invenzione della famigerata zona a traffico limitato (Z.T.L.) sul lungolago di Arona.

Si tratta di una trappola assolutamente inutile e mal segnalata (metodo molto italiano, no?) che, in soli 15 giorni, ha visto elevare oltre 4000 contravvezioni a poveri turisti ignari del tranello. Nonostante le proteste dell’Associazione Commercianti il sindaco ha condiviso ribadendo l’assoluta volontà di continuare l’operazione saccheggio.
Ovviamente le conseguenze sul turismo aronese, già in difficoltà, si faranno sentire pesantemente.

In conclusione. Se Maffeo Pantaleoni sosteneva che “qualsiasi imbecille è in grado di imporre tasse”, beh – oltre al primo ministro Monti – nella lista vanno annoverati anche tutti i gabellieri d’Italia con la fascia tricolore al collo.

 

 

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