Sicuri che lo Stato debba salvare le banche in crisi senza far pagare chi ci ha truffato?

banche chiuse ciprodi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI –   Che cosa è una banca? In maniera semplice e primitiva: un posto dove i miei soldi vengono custoditi al riparo dai ladri.
Con questi soldi i responsabili della banca finanziano, prelevando denaro dai depositi dietro la loro unica ed esclusiva responsabilità, da prestare a tutti coloro che di tali finanziamenti necessitano.
Invece se io, cliente, presto soldi alla banca, sotto forma di obbligazioni o di azioni ( della banca) mi accollo ogni rischio, ma, contemporaneamente la direzione si accolla in toto, la responsabilità di una corretta gestione, alias non rubare
Nel senso che la Banca non è responsabile del rischio finanziario ma del rischio di una onesta gestione.
A tale scopo un ente nazionale, la banca d’Italia è stato creato (o meglio dovrebbe esistere) per controllare la correttezza operativa della governance di ogni banca.
La banca su cui mi appoggio deve quindi operare con correttezza dandomi consigli, se richiesti , ma sottolineando ad ogni passo che non garantisce il risultato dell’operazione , ma solo la correttezza. A clamoroso titolo esemplificativo, ma di grande realtà: se si presenta una persona fresca di pensionamento con l’intera liquidazione lo si deve dissuadere in tutti i modi, lecitamente possibili, dall’ investire l’intera cifra in un solo titolo, fosse pure in titoli di Stato.
In caso contrario si delinea una truffa ai danni di una persona tecnicamente incapace.
Invece le banche italiane , salvo lodevoli eccezioni ce l’hanno messa proprio tutta per mettere nel sacco I clienti e ci sono spesso riuscite attraverso una incapacità operativa che, alla fin fine, è ricaduta su loro stesse portandone molte in stato prefallimentare.
Quindi, in questi casi , l’intera governance è responsabile
-o di incapacità. E allora deve pagare di tasca propria ed essere allontanata totalmente dal sistema bancario, dopo avergli negato la liquidazione.
-o di disonestà. E allora oltre a pagare finanziariamente deve essere conferita alle patrie galere.

Dopo di che, coscienti o non coscienti chi ha acquistato obbligazioni o azioni delle banche è giusto che paghi con la perdita parziale o totale del capitale investito.
A questo punto sorge una domanda: lo Stato deve salvare le banche in crisi? In linea di massima direi di si per salvare completamente i depositi, alla condizione di espropriare totalmente azionisti e gestori. Però a questo punto deve entrare in gioco la Banca d’Italia controllando a stretto periodo Banca per Banca e punendo , senza remissione, i contravventori.
La Banca d’Italia , alleggerita completamente della gestione della Lira, se non fa da rigido controllore che ci sta a fare? E pure il governo deve fare la sua.
Purtroppo mentre in USA i dirigenti delle banche che hanno truffato sono in galera quasi a vita, in Italia manca solo che vengono fatti Presidenti del Consiglio. Dove sono , infatti, i dirigenti di Parmalat, di Cirio, i Dirigenti delle Banche che hanno refilato ai clienti pacchi di bond Argentini?
Inizieranno mai i processi e la coatta restituzione delle liquidazioni dei dirigenti delle otto banche a rischio fallimento come MPS,Popolare di Vicenza,Veneto Banca,Carige,Banca Etruria,Carichieti,Banca delle Marche,Cariferrara?
O  al solito, passerà tutto sotto silenzio grazie ad un efficientissimo Governo, ad una Magistratura assolutamente indipendente e ad una Banca d’Italia perfetto controllore del sistema bancario italiano ? (sic, sic,sic)
E poi vengono a dire pagate le tasse ! Per mantenere quei personaggi ?
Fanno pagare perfino i  poveri Cristi che, avendo trovato due ore di lavoro in nero, per comprarsi una pagnotta attraverso i meravigliosi Vaucher………li depredano!

 

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