Siamo senza Gianluigi Lombardi Cerri. Il cordoglio di Grande Nord e del nostro giornale

Il silenzio e il vuoto di questo lockdown non ci ha fatto capire che Gianluigi Lombardi Cerri il 6 marzo scorso ci ha lasciati.
Gianluigi è un gran pezzo di storia della politica del Nord. Senatore della Lega Nord nel 1994, ingegnere, membro di Finmeccanica, mente sopraffina, analista della politica e della gestione aziendale, ha sempre scritto per lindipendenzanuova.
Pezzi fulminanti, pistolettate di pragmatismo, fatti da fraseggi brevi, come formule matematiche alla lavagna.
L’ultima volta che ho sentito Gianluigi, questo lo possiamo ora dire, è stato prima di Natale, assieme ad alcuni amici. Era ricoverato ma perfettamente presente e lucido. Una telefonata bella, con gli auguri di Umberto Bossi dall’altra parte del telefono. Gianluigi ti ricordo così, con quella gioia di sentire una comunità di persone vicine ad un ideale, ad una storia che è fatta di bene e di stima.
I tuoi gatti, i tuoi cani, il tuo bosco, la tua natura, mi mancano già i nostri scambi di idee tra cinofili e segugisti.
Porgiamo con ritardo ma senza colpe le nostre condoglianze alla famiglia. Oltre alla redazione del quotidiano, alla famiglia va il cordoglio di Grande Nord, nelle persone dell’on. Roberto Bernadelli, del segretario organizzativo federale, del responsabile nazionale Davide Boni e di tutti i membri del consiglio federale.

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