Sì alla secessione

di Giancarlo Rodegher  – Se avessimo l’autonomia vera e totale, compresa quella fiscale e poter tenere sui territori il 90% degli introiti fiscali allora mi starebbe bene anche stare in una Italia fatta di regioni federate. Sia però ben chiaro però che il debito pubblico non potrà mai essere addebitato pro quota alle regioni virtuose che non hanno mai contribuito a formarlo.
Si tratta di calcoli molto complessi ed impegnativi poichè oltre ai residui fiscali si dovrebbero sottrarre tutti i soldi messi a disposizione dal governo centrale per calamità, terremoti, interventi si forza maggiore, il Mose per il Veneto e via discorrendo.
Ciò per arrivare a capire quanto una regione ha dato effettivamente a Roma e quanto questa a restituito.  Il saldo sarebbe quello di far capire se una regione è rimasta a credito oppure a debito rispetto al residui fiscali positivi o negativi.
Si tratta di giustizia e correttezza sia puramente contabile che di carattere giuridico.
Insomma la secessione si ha da fare e dichiarare ponendo tutte le basi preventive per attuarla se le autonomie rispetto ai referendum effettuati e l’applicazione della costituzione non saranno onorate da questo governo o da altri.

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1 Comment

  1. parlare di secessione è controproducente; l’esperienza catalana ci ha insegnato qualcosa; ed i catalani sono più tosti di noi; limitiamoci ad ottenere l’autonomia, già definita, in tempi brevi.

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