SGC, il partito di Rosi Mauro e Bodega pronto ad accogliere Bossi

di GIANMARCO LUCCHI

SGC non sta per società generale costruzioni e cose del genere. Sta invece per Siamo Gente Comune, il Movimento Territoriale o meglio il nuovo partito fondato da Rosi Mauro e Lorenzo Bodega, ex senatori leghisti che ora fanno parte del gruppo misto e quindi hanno diritto alla loro quota di finanziamento pubblico. La nascita di questo ennesimo partito era stata anticipata qualche settimana fa dal nostro Tontolo, ma ieri è avvenuto il taglio ufficiale del nastro  nella nuova sede provinciale del Sin.Pa. di Lecco, eh sì perché la Rosi ex badante è stata riconfermata di recente segretario generale del Sindacato Padano e ha inaugurato una nuova sede sull’altro ramo del lago di Como, che è anche il quartier generale del socio-alleato Lorenzo Bodega, sindaco per due mandati della città lacustre.

Presenti alal cerimonia i tre soci fondatori: appunto la vicepresidente del Senato Rosi Mauro, il senatore Lorenzo Bodega e Arianna Miotti . ”Presentato anche il programma politico e l’ organigramma provvisorio di S.G.C. – informa una nota: il senatore Lorenzo Bodega e’ il commissario pro-tempore, vale a dire colui che temporaneamente ricopre le funzioni di segretario, mentre la senatrice Rosi Mauro e Arianna Miotti sono i suoi vice. Arianna Miotti, attualmente consigliere comunale di Arcisate (Varese), ha comunicato che lascera’ il gruppo Lega Nord per costituire, nel Gruppo Misto, la componente ‘Siamo Gente Comune-Movimento Territoriale’ e contestualmente dara’ le proprie dimissioni da militante della Lega. Stessa decisione e’ stata presa anche da due consiglieri comunali di Lecco e uno di Monteveglio (Bologna), presenti all’inaugurazione”.

”Oggi ha ufficialmente inizio” – ha dichiarato Bodega – il percorso politico di ‘Siamo Gente Comune-Movimento Territoriale’ con l’obiettivo di tutelare e difendere il nostro territorio e i cittadini, facendo tesoro della nostra esperienza politica spesa proprio in mezzo alla gente comune”. ”Questa giornata, oltre che dalla nascita di S.G.C. – ha affermato Rosi Mauro, segretario generale del Sin.Pa. – e’ segnata anche dall’inaugurazione della sede del Sin.Pa. della provincia di Lecco: un nuovo ed ulteriore passo avanti nelle nostre battaglie sindacali, in primo luogo il contratto territoriale, fondamentale in un momento in cui il tema del lavoro ha assunto una particolare criticita’. Noi lo diciamo da sempre: la politica deve occuparsi seriamente del mondo del lavoro e dei lavoratori. Purtroppo tanti, troppi, se ne stanno rendendo conto solo ora, a fronte delle politiche disastrose targate Fornero”. Caspita, il SinPa cresce, anzi dilaga, anche se quasi nessuno se n’è mai accorto. Certo, fino a pochi mesi fa era semplicemente una protuberanza del Carroccio, ora invece sembra viaggiare per conto proprio, anzi legarsi a un nuovo movimento politico: il sindacato dei giri di walzer.

A parte gli scherzi, la notizia relativa al SGC (ma come i chiameranno gli aderenti, essegiccini?) avrebbe meritato una breve in cronaca, come si diceva una volta nei quotidiani, se non fosse che qualche spiffero la descrive come possibile avanguardia del nuovo partito che i “cerchisti” della prima ora vorrebbero si consolidasse intorno a Umberto Bossi quando l’ex segretario si convincerà (o verrà convinto) a uscire dalla Lega una volta preso atto che per lui non c’è alcun margine di manovra. E per loro, soprattutto, non c’è più spazio nella Lega e dunque per tornare a sedersi sulle poltrone parlamentari e regionali che occupano da molti anni a questa parte: il fallimento del tentativo congressuale di assicurare al vecchio capo una quota del 20% sulle candidature ha segnato la loro fine. Il ragionamento che fanno è molto semplice: da soli andiamo a sbattere, ma se arriva l’Umberto con il suo “brand” (che non è un brandy ma la forza del marchio Bossi) riusciamo a mettere le mani su un bottino di voti che ci potrebbe assicurare il futuro. Tanto più adesso che Berlusconi ha deciso di ricandidarsi e perciò la vecchia alleanza B&B potrebbe essere a portata di mano.

Non resta che vivere per vedere che succederà!

 

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