Senza turismo russo persi 20 milioni di euro. Italia sostituita dalla Turchia

La guerra in Ucraina sta annichilendo anche l’economia turistica mondiale anche grazie alle pesanti sanzioni imposte a Mosca dalla comunità internazionale. L’economia italiana è tra le più colpite in questo senso, nonostante il nostro Paese sia già da qualche anno fuori dai radar dei “paperoni” russi che, a seguito delle limitazioni vaccinali, si sono diretti sulla Turchia.

I dati riferiti al 2019, e cioè prima della pandemia da coronavirus, fotografano una presenza di turisti russi che si avvicina a 6 milioni con una spesa complessiva di circa 1 miliardo di euro. Al primo posto nelle preferenze resta il Veneto. Nelle top 20 delle destinazioni preferite dai russi al primo posto resta Roma che, nel 2019, ha incassato ben 135 mln di euro solo dal turismo russo, con una media di spesa pro capite molto vicina ai mille euro. “Tra il 2018 e il 2019 – sottolinea l’economista Gianni Lepre – il Bel Paese si batteva per il primato nelle preferenze dei russi con Spagna e Germania. Ma oggi, dopo 2 anni di pandemia sanitaria e come evidenziano i numeri, la meta preferita per le vacanze dei russi è la Turchia che nel 2021 per la prima volta ha superato l’Italia nel ranking mondiale delle destinazioni con più numero di turisti. La prima conclusione, in previsione dell’imminente stagione estiva, è che se il turismo ricettivo italiano è sopravvissuto alla mancanza dei famosi 4 milioni di cinesi, può farcela anche senza i numeri generati dai russi. In base ai dati 2021 la perdita totale delle presenze russe, intorno ai 2 milioni, equivarrebbe ad un calo del 6% rispetto a quelle espresse dalla Germania in cui si parla di quasi 34 milioni” e “la mancanza del turismo russo rischia di assestare un ulteriore duro colpo all’economia italiana. I dati di Assoturismo parlano chiaro: solo nel mese di aprile abbiamo rinunciato a 175mila pernottamenti di turisti russi, con una perdita di fatturato che supera i 20 milioni di euro. Ovviamente da questo è facile immaginare le perdite a fine settembre”.

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