Senza autonomia sale la voglia di indipendenza

di Giancarlo Rodegher – Condivido a pieno l’articolo scritto da Pierangelo Del Zotto (https://www.lindipendenzanuova.com/autonomia-del-zotto-aveva-vinto-nonostante-i-partiti/) ma il problema è più grave di ciò che appare.
Les Cahiers de doléances sono diventati ormai una torre alta 100 metri dal suolo terrestre.
Ci troviamo difronte a partiti e politici che non vogliono rispettare la Costituzione adducendo a mille problemi e difficoltà e senza dimenticarsi l’arrampicamento sugli specchi.
Questo significa che non viviamo più in un Paese democratico. Ricordo che la parola democrazia significa potere del popolo, ma sembra che a roma lo abbiano dimenticato volutamente.
E’ inaccettabile per noi veneti dover sottostare a questa classe politica inefficiente che ha portato il Paese al punto in cui si trova. Ed il punto è che siamo sull’orlo del baratro economico sociale e culturale.
L’ipocrisia nel far finta di non capire che le autonomie differenziate possono essere, anzi sono la via giusta per portare il paese ad un giusto equilibrio che ieri come oggi non c’è mai stato.
La competizione tra Regioni, la meritocrazia, il buon governo, gestire il bene comune sono parola che a Roma sono state cancellate dalle menti burocratiche e politiche.

Spostare risorse da Nord a Sud per oltre 150 anni non ha portato ad alcun risultato, mentre come ci vogliono far credere i soloni di sinistra, ma anche qualcuno di destra tutto va bene e non serve cambiare una virgola della Costituzione e dell’attuale status quo incancrenito e pieno di nefandezze ed inefficienze.
Se in una famiglia o in una impresa le cose non vanno si fanno subito azioni per cambiare di passo in quanto è ormai palese che il centralismo con tutti i suoi impiegati, dipendenti,dirigenti, alti burocrati etc… fanno solo sconquasso nelle teste degli italiani i quali devono ricorrere continuamente ai commercialisti agli avvocati per poter continuare a lavorare e vivere.

Produrre reddito e tasse non è mai stato facile ma ora con il COVID 19 lo stesso ha messo a nudo la vera natura di questo Stato. E’ illusorio poter pensare di continuare come prima.
Se la classe politica ha prodotto 160.000 norme non vuol dire che abbia lavorato bene e tanto, anzi ha solo aggrovigliato questo paese in una miriade di difficoltà ed ostacoli talvolta anche incomprensibili o che svelano tante volte un pensiero misero o piuttosto pasticcione che talvolta sfocia nella mala fede e quindi nella negazione dell’onestà intellettuale.
Questo Paese e non mi stancherò mai di scriverlo a dispetto dei Mattarella e di tutti gli altri soloni della politica non ne verrà più fuori se la politica non diventerà vera politica ma sopratutto ad una politica che pensa ed agisce in favore dei cittadini e di nessun altro.

Al contrario si continua a parlare, esternare ad andare alle tv o farsi intervistare dai giornali a soli scopi elettorali ed è così da sempre. Fare il politico è considerata da sempre una professione molto “SODDISFACENTE” SPECIE DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO.

La casta dei politici ha pensato prima e sempre a se stessa poi se ne rimaneva anche per gli altri.
Per poterlo fare ha dovuto mistificare la realtà, spacciare bugie per verità, insozzando il Paese di continue ed eclatanti talvolta promesse miracolistiche. Siamo arrivati persino a falsificare statistiche e numeri al fine di darla da intendere ai soliti ignoranti che credono nel partito o nell’uomo di turno. Siamo mancanti di uomini capaci e volonterosi che siano disposti nonchè portati a dare un servizio vero al Paese applicando l’unica regola valida al giorno d’oggi e cioè che l’opinione pubblica si attende dai politici pragmaticità, razionalità ed efficienza in tutte le loro azioni. Se si devono fare scelte ed approvare Leggi coraggiose lo si deve fare e basta assumendosene le responsabilità. Non possiamo continuamente ad assistere ad un governo ondivago che cerca di scansare le responsabilità e scaricare sui cittadini qualsiasi problema dalla pandemia che di qualsiasi altra cosa da risolvere. Anzi assistiamo sempre di più e da sempre ad una inerzia in tutti i campi tanto che molti, troppi nodi sono venuti al pettine ed ora sbrogliare la matassa richiederebbe un governo di salute pubblica non di vecchia memoria ma di nuova impostazione tanto da poter mettere difronte tutti i partiti e tutti i politici a risolvere una volta per tutte tutto ciò che non funziona in questo paese e c’è da credermi se dico che siamo dentro a delle sabbie mobili ormai.

Tutti sono ricattabili e tutti si guardano bene dal cambiare una virgola perché altrimenti tutto il castello ” sistema italiota” cadrebbe miseramente e con esso tutto il Paese.
E’ ora che chi vuol fare politica sia sottoposto prima di essere un candidato ad un vaglio serio e competente da parte di una commissione di esperti nominati ogni anno con il sistema del ballottaggio alla Veneziana che assicura al 100% qualsiasi possibilità di tentativi corruttivi o di brogli. In Europa non credono più ai politici italiani perché si sono squalificati da soli in anni e anni di incompetenza e superficialità mentre gli altri politici degli altri paesi tutelavano i propri interessi all’interno del sistema Europeo. Adesso che l’U.E. sembra voglia aiutarci lo farà solo perché se affonda l’Italia anche l’U.E. ne avrebbe delle ripercussioni serie ma ciò non toglie che dobbiamo vergognarci di noi stessi se le cose stanno così e lo sono.
Facciamolo prima che sia troppo tardi perché noi veneti abbiamo già capito che non se ne viene fuori ed è per questo che senza autonomia spingeremo con più forza e convinzione verso l’indipendenza con tutte le sue possibili conseguenze. Non saremo stati noi a volerlo ma partiti incapaci di governare come si deve.

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