Senatori a 5 Stelle “ribelli”: nessuna espulsione, fiducia confermata

di REDAZIONE

Nessuna espulsione per i senatori del Movimento 5 Stelle che sabato hanno votato Pietro Grasso alla presidenza del Senato. A deciderlo in una riunione super blindata è stata l’assemblea congiunta dei parlamentari 5 Stelle rinnovando la fiducia ai ‘dissidenti’.

I senatori ‘ribelli’, nel corso della riunione – riporta l’Agenzia AdnKronos – hanno spiegato quel che è accaduto a Palazzo Madama e chiarito le loro posizioni, rispondendo alle domande dei colleghi. La stragrande maggioranza dei presenti, raccolti nella Sala Regina di Montecitorio, ha deciso di confermare la fiducia ai senatori ‘stellati’. Al termine della riunione il capogruppo Vito Crimi glissa sulla decisione e lamenta: “Stiamo cercando di darci una linea politica ma in questi giorni siamo alle prese con i gossip”. Intanto però, prima di tornare a Palazzo Madama, alcuni ‘dissidenti’ si fermano con i colleghi di Montecitorio per spiegare ulteriormente, come già fatto in riunione, le loro ragioni. “Era davvero come scegliere tra peste bubbonica e un raffreddore”, dice uno di loro agli altri ricalcando le stesse parole usate da Beppe Grillo.

Uscendo dalla riunione tutti mostrano un adesivo appuntato sul petto. Su uno sfondo bianco, sotto un simbolo rosso che ricorda un segnale di divieto, svetta la scritta: ‘Questori = controllori’. Questa la trovata dei grillini per rimarcare la loro richiesta: questori ‘stellati’ per controllare sui conti di Camera e Senato. “E’ per spiegare ai cittadini – dice un giovane deputato – cosa significa avere un questore, in sintesi: vigilare”. Ma già stasera i Cinque Stelle guardano al Colle. A Napolitano, spiega Crimi, chiederemo “quello che abbiamo sempre detto: un governo a 5 Stelle. Noi abbiamo 20 punti di programma”.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Giunta Lombarda: primi passi verso Macroregione e tagli alle spese

Default thumbnail
Articolo successivo

Sabato assemblea di Terra Insubre con cena insubrica