Secessionisti liberi: il grande silenzio della politica. Unica eccezione la Lega

di GIORGIO CALABRESI

La scarcerazione avvenuta ieri di una parte dei 24 secessionisti messi in carcere per ordine della Procura della Repubblica di Brescia il 2 aprile scorso, con la relativa derubricazione del reato ipotizzato da parte del Tribunale del Riesame (non più associazione finalizzata al terrorismo), è notizia che avrebbe meritato un rilievo almeno vicino di quello riservato al loro arresto. E invece diversi media italici hanno brillato per la loro assenza: per esempio il Tg2 delle 20.30 non ha fatto il minimo cenno al fatto. Bisogna dare invece atto al Tg de La7 di averlo inserito fra le notizie principali, parlando addirittura di “una inchiesta che si è sgonfiata come un sufflè”, anche se la Procura bresciana farà probabilmente appello in Cassazione.

E anche dalla politica, sempre pronta a dichiarare su qualsiasi stormir d’ali, si è registrato un imbarazzato silenzio. Salvo che già condannava all’esplodere dell’inchiesta. Con l’unica eccezione, va detto,  degli esponenti della Lega Nord, gli unici ad essere intervenuti senza remore. Qui di seguito alcune delle prese di posizione dei leghisti rilanciate dalle agenzie, oltre a quelle che sono già state pubblicate ieri a caldo dal nostro giornale, a cominciare dal segretario federale Matteo Salvini e dal governatore veneto Luca Zaia. Numerosi, come comprensibili, gli interventi degli esponenti veneti del Carroccio, dai quali manca comunque il segretario nazionale della Liga, Flavio Tosi. Ma a lui, si sa, l’indipendentismo fa venire il prurito.

«Bene la scarcerazione degli indipendentisti. Una notizia che attendevamo con ansia. Ora si vada avanti in maniera ghandiana sulla strada del referendum per l’indipendenza del Veneto. Resta solo l’amaro in bocca, e me lo chiedo da veneto insieme a tanti altri, di fronte a quello che è accaduto: ma davvero era necessario tenere in galera per un mese madri e padri di famiglia la cui unica colpa è quella di avere in testa l’idea dell’indipendenza? Le idee non si mettono in galera, quello è il posto per delinquenti, non per pacifici indipendentisti». Lo dichiara Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord al Senato.

«La scarcerazione dei serenissimi mette una toppa tardiva all’ingiustificata repressione giudiziaria del legittimo sentimento di libertà di 24 patrioti veneti colpevoli soltanto di aspirare, del tutto pacificamente, all’autodeterminazione della propria piccola patria»: così Mario Borghezio europarlamentare della Lega. «L’arresto di 24 persone, di cui ancora molte detenute – aggiunge – ha fatto fare all’Italia in Europa e nel mondo una pessima figura. In particolare, pesa come un macigno il silenzio omertoso del presidente del Consiglio Renzi, che si è dimostrato latitante in tutta questa incredibile vicenda di sopraffazione della libera volontà di espressione di cittadini onesti e incensurati».

«Esprimiamo soddisfazione per la scarcerazione di Franco Rocchetta e di alcuni altri indipendentisti veneti. Resta tuttavia una vergogna che lo Stato abbia agito nei confronti di queste persone con un’azione spropositata rispetto ai fatti. Ci chiediamo adesso chi risarcirà queste persone per i giorni che hanno ingiustamente passato in carcere per la sola colpa di aver espresso delle idee»: così in una congiunta le senatrici venete della Lega Nord Raffaela Bellot, Patrizia Bisinella ed Erika Stefani. «Questo comportamento – aggiungono – non ha fatto altro che alimentare l’insofferenza e l’esasperazione del popolo veneto. Lo Stato deve rendersi conto che non può continuare ad ignorare il grido di dolore dei territori stanchi di essere vessati».

«La liberazione di alcuni indipendentisti certifica il fallimento di uno Stato che oltre ad opprimere fiscalmente il popolo ha scelto di punire anche chi sostiene l’idea di libertà. Adesso ci aspettiamo che sia fatta giustizia, anche se con grave ritardo, e che vengano liberate tutte le altre persone innocenti che sono state trattate come dei criminali per aver espresso le proprie idee di indipendenza». Lo dichiara il deputato della Lega Nord, Roberto Caon.

«La liberazione di alcuni indipendentisti è una grande vittoria per tutti i veneti che credono nel riscatto dal centralismo romano che sta impoverendo il nostro territorio. Siamo felici per loro e per le loro famiglie, e non vediamo l’ora di festeggiare il 25 aprile insieme anche a tutti gli altri indipendentisti veneti che sono ancora detenuti ingiustamente. Visto che intanto si è liberato qualche posto nelle carceri, attendiamo che tutti i no-global che hanno messo a ferro e fuoco Roma la scorsa settimana prendano il posto dei nostri patrioti veneti. Le idee non si processano». Lo scrivono in una nota congiunta i deputati della Lega Nord, Emanuele Prataviera e Marco Marcolin.

«Erano state arrestate 24 persone che non dovevano essere toccate, oggi hanno solo liberato degli innocenti»: questo il commento fatto all’ANSA da Erminio Boso, leader degli indipendentisti della Lega Nord, sulla decisione del tribunale di Brescia a proposito dei Secessionisti. «Quando uno Stato non rispetta e ha paura dei suoi cittadini – ha aggiunto Boso – i cittadini devono avere paura di quello Stato e allora non gli resta che scappare. Ma noi oggi dove scappiamo? In una Europa dove domina il pensiero unico della sinistra che metterebbe in galera o in ospedale psichiatrico tutti quelli che non si adeguano? Forse a questo punto ci resta solo la possibilità di andare in Russia a chiedere che Putin ci garantisca lui la libertà…».

«Bene le scarcerazioni, ma ora lo Stato riconosca l’errore. Le idee non si processano. E non si mettono in galera». Così il Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord), commenta la decisione del tribunale del Riesame di Brescia di disporre i domiciliari per cinque indipendentisti e di rimettere in libertà sette persone arrestate nell’indagine veneta che ha portato in carcere 21 «secessionisti». «Mettere dietro le sbarre delle persone solo perchè si ritengono le loro idee di autodeterminazione sovversive e terroristiche – ha aggiunto Cecchetti – la dice lunga sui rischi che stiamo correndo in questo Paese. Il grido di libertà non può essere soffocato. La stessa democrazia che l’Occidente vuole esportare in giro per il mondo viene poi negata con la forza a casa nostra. Lo Stato riconosca allora l’errore e rimetta immediatamente in libertà anche gli altri indipendentisti ingiustamente incarcerati».

Poco o tanto che sia, questa è la nuda cronaca. Di esponenti di altri partiti italici non un solo rigo…

 

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11 Comments

  1. Un altro fatto importante derivato dalle reazioni a quest’inchiesta è che, almeno in questo periodo, si è politicamente “sdoganata”, davanti ai media italici, la legittimità del diritto di secessione.
    Molti esponenti leghisti si sono dichiarati apertamente come secessionisti, a partire dallo stesso segretario Salvini, e hanno affermato come sia giusto per principio che se un popolo vuole a maggioranza l’indipendenza abbia tutto il diritto di ottenerla.
    Fino ad alcuni anni fa, invece, ci sarebbe stato il solito teatrino del Bossi che faceva il “buono” e di un altro, tipo Borghezio o Calderoli, che si sarebbe sgolato in TV a recitare la parte dello “scalmanato” secessionista.
    Anche Grillo ha preso posizione, in un suo spettacolo nel Veneto, dove ha affermato: “C’è un diritto alla secessione se fate un referendum sono con voi”.

    • Mi scusi, signor Marco, ma Lei è vissuto all’estero fino a pochi mesi fa? Vorrei farLe presente che di secessione si parla da molti più anni. Io ero presente a Venezia il 15 settembre 1996 quando Bossi ha dichiarato l’indipendenza della Padania in pompa magna davanti ad una grandissima moltitudine di persone. Non le solite sparate alle quali ci ha poi abituato. Ed alle elezioni successive la lega ha preso, in valori assoluti, tanti voti quanti non ne ha mai più presi in seguito.
      Vorrei farLe altresì presente che, a parte rarissime e personali eccezioni, nessun media italico si è convinto della “legittimità del diritto di secessione”, come scrive Lei. Più che sbeffeggi e risate (quando non vere e proprie offese) nei confronti dei polentoni veneti e degli organizzatori del plebiscito (definito sprezzantemente sondaggio), io non ho letto o ascoltato.
      I teatrini, come li chiama Lei, fra Bossi, Borghezio e tanti altri, sono arrivati in seguito. Come in seguito è arrivato il grande tradimento e l’alleanza con roma. (Non oso pensare che anche la dichiarazione di indipendenza fosse soltanto una presa in giro!).
      In quanto a Grillo, finché le sue liste saranno piene di italiani, non prendo neanche in considerazione le sue dichiarazioni. Il mio voto mi è già stato rubato con la truffa e l’imbroglio più di una volta, e adesso sono molto più cauto!

      • Scusi lei, ma sinceramente uno che mi porta ad esempio il settembre 1996, citandomi la grande manifestazione indipendentista di quell’anno (e il precedente successo elettorale di aprile) quando io avevo espressamente parlato di “anni recenti” (ma avrei anche potuto andare molto più indietro) mi fa pensare che legge e capisce un po’ quello che vuole…

        Intendevo che in queste settimane, rispetto ai media e nei dibattiti televisivi, molti politici leghisti hanno seriamente preso una posizione indipendentista, facendo un discorso di principio, al quale non ho visto (certo, per quello che mi è capitato di seguire) seri tentativi di opposizione (al discorso di principio).
        Lo stesso Grillo non si è fatto problemi ad affermare il diritto dei veneti a potersi esprimere per un referendum sull’indipendenza.

        Ho poi citato il solito teatrino al quale ci aveva abituato Bossi, dove c’era lui a recitare la parte del “lealista” e un altro a replicare la macchietta del secessionista sgolante, cosa che non aiutava certo a farsi prendere sul serio.

  2. Le facce di merda sono intimamente criminali , anche se non li vedi percepisci olezzo ripugnante e cappa asfissiante . Un popolo evoluto non solo deve intimamente anelare libertá e beotamente illudersi che arrivi come provvidenza , ma veicolare ogni momento e ovunque a tutti che i luoghi comuni, i pregiudizi e l’ignoranza sono l’umus ideale per il parassita invasore . Uno sgarbo , una richiesta di sottomissione , un millantato credito di diritto della legge , una ipertrofica concezione di istituzioni, divise , va giornalmente svuotato di significato , autorevolezza , valore . Non è la stessa cosa la passione con cui aiuta le genti terremotate del militare alpino , passione ed orgoglio di servizio al bisogno sociale delle genti , o alcune gesta datate peraltro della benemerita a costo della loro stessa vita ! Non è più la stessa cosa ! Le facce di merda , delinquenti legali ti portano via la casa , ti operano asportandoti un organo per soldi, ti rovinano con multe , limitazioni, burocrazia, carte , pretesti . Le facce di merda ti mettono in galera da innocente poi vanno al mare coi tuoi soldi . Le facce di merda sono alleati con l’odio rancoroso degli altri garantitoni farisei moralistoidi , falliti dalla storia ma vincitori in questo merdaio . Nazi- comunisti uniti a sbranarsi morente paese e, se mai ce ne fosse bisogno , come guardie del corpo , picciotti rigorosamente ” tipicos ” trasversali alle funzioni , ma sempre loro , a portare avanti adesso ovunque la logica della distruzione . La mala pianta di questa tirannia non deve essere più alimentata : “Cartago delenda est ” .

  3. Federalismo centripeto!
    Federalismo meteorologico!
    Federalismo differenziato!
    Statuto speciale!
    Costi standard!
    Devolution!
    Prima il veneto!
    Autonomia!
    Secessione!
    Mc italy!
    Miss italia a Jesolo!
    Roma ladrona!
    No euro!
    No clandestini!
    75% delle tasse!
    Viva Le Pen!
    etc…etc….etc…

  4. Grazie per la liberazione dei nostri amici, oh membri del Sinedrio di Brescia.

    Non ci è sfuggita la vostra sottile ironia nello scarcerare questi uomini, proprio nel giorno in cui si ricorda la liberazione di un certo Bar Abbash, più conosciuto in Occidente con il nome di Barabba.

    Ci ricorderemo di voi, Romani !

    • Mah, non so se siano poi delle menti così “fini” gli appartenenti alla magistratura giacobino-mediterronea… più probabile che lo abbiano fatto appena prima di iniziare un lungo periodo di ferie pasquali, sicuramente ben retribuito dai contribuenti…

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