Veneti arrestati, rilasciato Zoppi. Chiavegato dovrà essere risentito dal pm

di REDAZIONE

Rlasciato in mattinata anche Renato Zoppi, che era detenuto nel carcere di Verona Montorio. La notizia e’ giunta pochi minuti fa in redazione. In carcere, oggi, Barbara benini Chiavegato ha incontrato suo marito: “Sono uscita ora dal carcere di Montorio dove (finalmente) ho potuto incontrare mio marito Lucio Chiavegato che ho visto abbastanza bene…e’ stato tenuto in isolamento nel reparto più restrittivo. Continua il suo sciopero della fame e ad ora ha perso 6 kg. Ha detto di salutare tutti. Gli ho detto che tra poco, spero pochissimo sarà fuori con noi. Grazie a tutti. W il Veneto!”.

Il rilascio di Lucio Chiavegato, però, non sarà una questione di ore purtroppo, secondo quanti riferito dall’avvocato Pavanetto: “Lucio deve essere risentito in sede di riesame pertanto rimane in carcere ancora per qualche giorno…a continuare la sua lotta pacifica per la libertà del Veneto. Giovedì mattina – scrive Barbara Benini Chiavegato – ritornerò a vederlo negli orari prestabiliti. Nella speranza che si risolva quanto prima”.

Ieri e’ stato rilasciato Andrea Meneghelli, uno degli otto arrestati nell’operazione della Procura della Repubblica di Brescia, mercoledì scorso. La notizia è stata confermata dagli avvocati Luca Pavanello e Rosa Parente.

Proprio ieri mattina, su Facebook, gli amici di Meneghelli avevano lanciato un appello: “Meneghelli Andrea, detenuto a Montorio (Verona) rischia di perdere il lavoro che aveva appena trovato ( ha solo qualche giorno di ferie maturato poi potrebbero licenziarlo essendo anche a termine) l’azienda è’ disposta a mantenergli il posto dopo solo se TROVIAMO un sostituto temporaneo per coprire la mansione di PALISTA che svolgeva presso la ditta STENA di Angiari (VR), hanno accordato la disponibilità ad assumere un sostituto per mantenere il posto ad Andrea con durata fino al rientro dello stesso, pertanto prego diffondere al massimo questa opportunità di lavoro temporanea e la salvaguardia del posto ad una persona che si trova in carcere per motivi assurdi come tutti sappiamo. Andrea dal carcere è estremamente preoccupato del suo posto di lavoro e vorremmo tranquillizzarlo almeno di questo”.

In un comunicato stampa, Barbara Benini Chiavegato ha scritto: “È appena terminato l’interrogatorio di Meneghelli Andrea ed il GIP accogliendo l’istanza del difensore avv. Luca Pavanetto ha disposto l’immediata liberazione del veneto e venetista Andrea Meneghelli analoga istanza di immediata liberazione e stata fatta per il grande Lucio Chiavegato ed attendiamo gli opportuni sviluppi nei prossimi giorni. Lucio prosegue lo sciopero della fame sempre più determinato a dimostrare come lo scopo da realizzare sia quello di un veneto libero ed indipendente attraverso una lotta democratica, politica e non violenta. W il Veneto”.

Per Erica Pizzo, la più giovane dei fermati, nata a Badia Polesine (Ro) – seguita dall’avvocato Luca Azzano Cantarutti – sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Ora, resta l’attesa per gli altri detenuti, non solo a Verona.

 

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20 Comments

  1. @Nextein
    A parte quel piccolo tradimento avvenuto all’inizio della loro storia politica , tutti gli anni successivi Bossi è stato un alleato fedele.
    Neanche io conosco i motivi di quel gesto…

  2. So di essere insistente.
    Ma chiedo a questi patrioti veneti quale atteggiamento hanno attualmente nei confronti dei versamenti fiscali allo stato italiano unitario.
    Vorrei anche conoscere quali provvedimenti operativi abbiano preso in merito.
    Mi interessa molto, perché io , che non sono veneto, e che sono da solo , ho già provveduto.
    Dei miei soldi lo stato unitario ne butta via già molto meno.
    Da anni.
    Allora, veneti, che mi raccontate?

  3. Quando la gente innocente esce dal carcere è sempre una buona notizia.
    Io sono contro l’indipendenza e a favore di uno stato unitario ma dico pure che non si possono carcerare le persone solo per le loro idee politiche diverse dagli altri.
    Unione Cisalpina la pensa lontano anni luce da me ma non per questo lo stimo come persona perchè ha il coraggio delle proprie idee e delle proprie convinzioni.
    Dal suo punto di vista è giusto che critichi duramente la Lega nord per le politiche attuate in questi ultimi 20 che lo hanno deluso profondamente, io invece faccio un monumento al vecchio Bossi per non aver mai tradito il Pdl e per essere andato in tutti questi anni contro i comunisti.

    • Nel 1994 Bossi ha tradito Berlusca con un voltafaccia infame in diretta internazionale.
      Bossi, così facendo, ha bloccato sul nascere l’azione berlusconiana che, per quanto lacunosa, prometteva una rivoluzione liberale che poi non ci fu.
      Ma non ci fu per la semplice ragione che Berlusca fu costretto a cercare altri alleati ed altri appoggi alla sua azione governativa, gente che poi lo condizionò in modo tanto profondo e pusillanime che il Berlusca non potè concludere un tubo.
      Bossi è stato un voltagabbana.
      Ed il perché io lo devo ancora conoscere.

  4. Erika … ho visto il tuo sito faccialibro … sei una grande donna padana… koraggio… avanti sempre fino all’indipendenza della nostra Terra dal marciume italiko …

  5. Sono molto lieto della liberazione di Meneghelli, che credo di non aver mai conosciuto di persona.

    Adesso, attendiamo la liberazione degli altri patrioti Veneti e Lombardi.
    Nessun atto di violenza è ascrivibile a queste persone, ma solamente un progetto ideologico indipendentista.

    Sono certo che in settimana, assisteremo alla liberazione di molti altri prigionieri/e del gruppo dei 24, che potranno finalmente riabbracciare i loro cari e percepire l’affetto fraterno di migliaia di sostenitori, che credono fermamente e ragionevolmente nella loro innocenza.

    Dal mio punto di vista, lo Stato italiano, ha fatto un autogoal clamoroso, con questa vicenda che ha dell’incredibile.

    Forza ragazzi ! ( giovani e meno giovani )

    CrisV 😉

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