Secessionisti arrestati, per la procura più determinati dei Serenissimi

di REDAZIONE

I secessionisti arrestati nell’ambito dell’indagine della Procura di Brescia avevano costituito una “alleanza” eversiva. Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Brescia, Tommaso Bonanno, durante una conferenza stampa questa mattina. Il procuratore ha sottolineato che questa “alleanza” e’ stata costituita nel comune di Erbusco, in provincia di Brescia, il 26 maggio 2012 e comprende movimento separatisti che vanno da ‘Brescia patria’ e alcuni rappresentanti di ‘Veneto Stato’ ed altri movimenti separatisti in Italia. Alcuni degli arrestati sono gia’ stati coinvolti nell’occupazione di piazza San Marco del 1997.

 Alle 24 persone arrestate, piu’ due che sono state poste ai domiciliari perche’ ultrasettantenni, sono stati contestati reati di associazione con finalita’ di sovversione dell’ordine democratico e detenzione di armi da guerra, in particolare un carro armato realizzato blindando una pala meccanica a cui e’ poi stata aggiunta una bocca di fuoco di 12 millimetri. Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate armi, pistole e fucili, che tuttavia erano regolarmente denunciate da chi ne era in possesso. Dalle indagini sono state accertate riunioni riservate in abitazioni, in aziende e ristoranti di proprieta’ degli arrestati e una attivita’ di reperimento di finanziamenti, oltre che l’utilizzo di telefoni cellulari dedicati per l’attivita’ sovversiva. Il procuratore capo di Brescia ha sottolineato che vi erano contatti con la criminalita’ albanese per reperire armi. Sempre secondo Bonanno, l’obiettivo dell’associazione ‘Alleanza’ era quella di mettere in atto azioni sovversive, come l’occupazione di piazza San Marco, e come conseguenza l’insurrezione delle popolazioni del nord Italia, quelle piu’ colpite dalla crisi.

Il gruppo, inoltre aveva gia’ preso contatti per la costituzione di ambasciate secessioniste in Serbia e in Svizzera. Secondo il comandate dei Ros, generale Parente, la pericolosita’ del gruppo era evidenziata e testimoniata dalla costruzione del carro armato (foto in basso) e dal fatto che il gruppo agiva su un doppio binario, uno pubblico per avere adepti e uno segreto e clandestino che racchiudeva unita’ eversive. Sempre secondo il Comandante dei Ros, erano in programma, oltre all’occupazione di pazza San Marco, che gli inquirenti ipotizzano potesse avvenire a ridosso delle elezioni europee, anche azioni armate pianificate, pericolose anche per la tenuta della democrazia, come attentati a Equitalia ed a tralicci.

 “Possiamo dire con certezza che non esistono elementi di collegamento con la Lega Nord”. Lo ha detto il procuratore capo della Procura di Brescia, Tommaso Bonanno, a proposito dell’inchiesta che ha portato in carcere 24 persone accusate di associazione con finalita’ di sovversione dell’ordine democratico, durante la conferenza stampa di questa mattina a Brescia.

I Secessionisti veneti, nell’ambito delle loro attivita’ eversive, come riscontrato dagli investigatori, avevano costituito anche un conto bancario presso la Cassa Padana, dedicato alla raccolta fondi. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’Alleanza ha svolto anche una diffusa attivita’ di autofinanziamento, che ha consentito di raccogliere finora non meno di 100 mila euro, grazie a singole elargizioni e l’apertura, appunto, di un conto bancario.  Nel corso delle indagini, inoltre, sono emersi contatti con altre realta’ indipendentiste piemontesi, sarde, campane e siciliane, con l’obiettivo di coinvolgerle nella protesta generalizzata a sostegno dell’azione militare vera e propria. Per ottenere la massima visibilita’ i secessionisti avrebbero anche pensato di realizzare una conferenza stampa, dopo “la presa di piazza San Marco”, da tenere in una capitale europea che, peraltro, non avevano ancora individuato.

Ancora: la casa e gli uffici dell’indipendentista sardo Salvatore (Doddore) Meloni sono stati perquisiti stamane nell’ambito delle indagini della procura di Brescia sull’organizzazione di secessionisti veneti che ha portato stamane a 24 arresti per terrorismo ed eversione. Ne da notizia lo stesso Meloni che ha convocato una conferenza stampa per questo pomeriggio alle 15.30. L’indipendentista, fondatore della cosiddetta “Repubblica di Malu Entu” nell’Oristanese, ha anche comunicato il sequestro di telefoni e computer.

Print Friendly, PDF & Email

11 Comments

  1. I plebisitari li xe scanpà tuti.
    Li dovea esar coaxi 2milioni, ma no sin ga visto gnanca ono, li xe scanpà tuti, anca bepi, li se ga scoajà cofà neve al sol, xe restà lomè na pocieta de paltan co la spusa de la menxogna e de viltà.

    Bepi el ne contava ke a jeremo xa endependenti, xa paroni de la nostra tera e del nostro destin.
    Anvençe xe basta on questurin talian parké li se scondese tuti sconti drento caxa soto al leto, anca Buxato drento la bote en caneva.

    Coesta la xe la difarensa tra le ciacole e i fati, tra l’esar e el far finta de esar.

    Ghemo cogno de omani e no de buratini ke struca botonsini sol conpiuter o notarolo ma ke co xe ora de dirlo a voxe alta davanti al mondo, li sparise e no li se cata pì.

    Bepi endoe sito, vien fora da soto el leto ke no te magna nesuni.

    Do milioni de veneti endependentisti sparii cusì come ke mai li ghe fuse stà.

  2. Naltra roba ke podarisimo far tuti xe n’aoto denunça ke condividemo en tuto e par tuto coel ke łi ga pensà e łi ga fato łi nostri fradei endagà e arestà, sentenara de miłara de aotodenounçe, sensa temansia, sensa paura.

  3. Ma e pero’ nessuno mo che si chieda PERCHE’..???

    PERCHE’ I VENETI E TANTI ALTRI SE NE VOGLIONO ANDARE..??

    Perche’ sono eversivi e terroristici..?

    Ho i miei dubbi.

    Tuttavia, CHI VIVRA’ VEDRA’.

    E, TEMETE L’IRA DEI MANSUETI..!!

    PSSM

    • Parchè e a xè a morte a star coea taglia..

      In pratica l’italia attua politiche suicide, sia economiche che sociali. E’ come un genitore che si droga e manda i figli a mendicare per comprarsi la droga elemosinando loro pochi spicci per le briciole da mangiare..

      Nel frattempo vende tutto il patrimonio ereditato..

  4. La battaglia indipendentista continua, com’è stato finora per via pacifica e legale. Inutile che il pm di Brescia, tra l’altro meridionale in suolo settentrionale grazie ai suoi voti più alti dei nostri, spacci per eversive e violente le intenzioni degli indipendentisti…hanno trovato una ruspa nera tanko, manco fosse una bomba atomica! Molto veneta tra l’altro l’idea. E il lanciafiamme? Per dare fuoco ai carabinieri uno per uno, oppure per fare un po’ di spettacolo?.. Tra una sghignazzata e l’altra il pm ha ricordato a tutti gli italiani l’esclusiva pasta di cui sono fatti i romano-centrici, Pasta Schettino. Bisogna darci un taglio a questa storia tricolore, Libertà!!

  5. La più grande stima e solidarietà ai separatisti. E un appello sincero: se qualcuno teme per la propria incolumità, teme di essere arrestato o di essere perseguitato dallo Stato italiano e vuole riparare all’estero mi contatti su FB. Corrado Galimberti.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Referendum Veneto: compiuto un passo, ma ora attenti alle trappole

Articolo successivo

Operazione contro i secessionisti: un monito per tutti coloro che non ci stanno