Secessione della Sardegna riuscita… su Google Maps

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Oramai l’intera cartina della Sardegna su Google Maps è in sardo. Meglio, in sardo campidanese, secondo il nostro lettore Chris Nuvoli che ci ha segnalato il caso. “ Il punto è che il dialetto sardo non è assolutamente lingua principale sul territorio e tra l’altro esistono due principali dialetti, il campidanese e il logudorese”, per essere precisi. Della cosa se ne discute da qualche settimana sui social network, con Marco che sul forum di Google Maps addirittura parla di “ discriminazione” per via di quella legge 482 in tema di minoranze linguistiche per cui “Alghero ha il diritto alla toponomastica catalana. Dovrebbe pertanto figurare la dicitura L’ Alguer, e non il nome in sardo”, mentre su Maps è diventata S’Alighera. Cos’è successo? E perché Google non è ancora intervenuta?

Ripercorriamo la vicenda. Da poche settimane è disponibile anche in Italia Google Maps Maker, un tool che consente alle persone di contribuire alla creazione delle mappe con le proprie conoscenze. Alla Wikipedia, per intenderci. Così a inizio settembre uno sconosciuto utente di Riola Sardo ha creato suFacebook l’evento “Modifichiamo in Sardo i topomini della Sardegna su Google Maps. Basta un click!”, non più presente su Facebook, ma ancora riportato su Allevents.in.

Ecco la descrizione dell’evento, tenutosi il 10 settembre“Attraverso Google Map Maker è possibile modificare alcune informazioni sulle mappe. Entrando con il proprio account Google sull’apposito sito, possiamo cambiare i toponimi dei nostri paesi/città. Se la modifica verrà apportata e approvata da un determinato numero di utenti, Google modificherà automaticamente le informazioni su Google Maps. Facciamolo per i nostri paesi e invitiamo tutti a farlo, se lo stato ci vuole impedire di avere la cartellonistica bilingue non potrà però impedirci di avere questa piccola vittoria virtuale. Bata un click!”

E così oggi la mappa della sardegna è in limba, ossia in lingua, anche se per capire nella lingua di chi pare occorra essere esperti di dialetti sardi. La faccenda è nota dalla fine di settembre. Tanto che a un certo punto la possibilità di modificare i nomi è stata bloccata direttamente da Google. A oggi però il problema non è stato ancora risolto. O meglio, lo è solo in parte. Per chi utilizza infatti le nuove mappe e ha impostato la lingua italiana nel proprio account non ci sono problemi, mentre per tutti gli altri Cagliari è Casteddu, Sassari è Tàtari, Olbia è Terranòa, San Vero è Santeru, Carloforte è U Pàize proprio come Londra è London o Parigi diventa Paris. Praticamente per chi vive fuori dall’Italia la Sardegna non fa più parte del nostro Paese.

Abbiamo chiesto a Google se sia d’accordo con questa forma di bilinguismo autogestito per quanto riguarda la mappa della Sardegna (se ancora è lecito chiamarla così): “Siamo al corrente del problema e stiamo lavorando per risolverlo il prima possibile”, ci hanno risposto. Perché la lingua ufficiale della Sardegna, almeno per ora, è ancora l’italiano. E soprattuto perché se se ne accorgono Bossi e i suoi c’è il rischio di una secessione linguista virtuale ben più ampia.

FONTE ORIGINALE: http://daily.wired.it

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