Se Rodotà e Prodi sono il nuovo! Ma almeno Grillo è felice…

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Credo che i politici si giudichino per ciò che dicono e per ciò che fanno. I grillini hanno scelto Rodotà e Grillo ha così commentato: “Rodotà è un uomo di età, ha ottant’anni, che è stato fuori dal giro, ma al telefono era contento come un bambino, perchè la rete ha pensato a lui. Metterà d’accordo tutto e tutti”.

Non sembra che Grillo abbia subito la scelta della rete, anzi pare esserne entusiasta, in ogni caso preferisco non commentare, rilevo solo che Rodotà:

* nel 1979 è stato eletto deputato come indipendente nelle file del Partito Comunista;

* nel 1983 viene rieletto deputato;

* nel 1987 diventa deputato per la terza volta;

* nel 1989 diventa anche ministro della giustizia nel governo ombra del PCI di Occhetto;

* nel 1989 viene eletto al parlamento europeo;

* nel 1992 viene eletto deputato per la quarta volta e diventa anche vicepresidente della Camera;

* dal 1997 al 2005 è il Garante per la protezione dei dati personali;

* dal 1998 al 2002 preside il gruppo di coordinamento dei garanti per il diritto alla riservatezza dell’unione europea.

Mi chiedo, ma davvero Rodotà è il nuovo, davvero uno che è stato ministro della giustizia nel governo ombra del partito comunista di Occhetto è il cambiamento, veramente non fa parte della vecchia politica, siamo sicuri che è stato “fuori dal giro” come dice Grillo? A me sembra solo un politico di lungo corso che da qualche anno non frequenta più i palazzi del potere, ma sembra pronto a ritornarci “contento come un bambino”. Non contento Grillo ha aggiunto che se i cittadini italiani potessero votare, ci sarebbe un plebiscito per Rodotà, il quale sarebbe eletto a furor di popolo: lascio a voi ogni ulteriore commento…

Sempre Grillo ha aggiunto che “Per adesso siamo su Rodotà, siamo felici, poi non lo so”: beato lui che è felice!

Non sa però cosa succederà poi, anche se si vocifera di una possibile convergenza sul nome di Prodi. Gabanelli, perché? Perché l’hai fatto? Perché ti sei tirata indietro? Va beh, onestamente ammetto che anch’io voterei Prodi, lo ritengo il candidato ideale, è perfetto per rappresentare l’Italia e gli italiani!

In ogni caso se veramente i grillini dovessero convergere sul nome di Romani Prodi, politico di lungo corso che da qualche anno, proprio come Rodotà, non frequenta più i palazzi del potere, perderebbero del tutto la faccia e dovrebbero infatti spiegare ai loro milioni di elettori e non hai pochi militanti (o militonti?) che il motto “mandarli a casa tutti” era solo la prima parte di un progetto più ampio, “mandarli a casa tutti per richiamare quanti erano già stati mandati a casa!”. Però Grillo è felice…

 

 

 

 

 

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