Se restano così, abroghiamo i referendum, tanto ci fottono sempre

di STEFANIA PIAZZO referendum veneto

Un Parlamento che non vuole che i referendum contino andrebbe chiuso. Sgomberato. Quello che si è visto non è ancora abbastanza. Che male c’è a chiedere che non vi sia quorum per dire che un referendum  propositivo abbia valore e che il popolo che l’ha votato conti? La democrazia mette degli sbarramenti alla bontà del voto che esce dalle urne per le elezioni del Parlamento? Assolutamente no, altrimenti il quorum, con l’assenteismo elettorale che avanza, non si raggiungerebbe mai. E  i partiti non entrerebbero facilmente nel palazzo. Alzano e ritoccano le soglie di voto a seconda delle alleanze. La chiamate democrazia?

La questione di Montecitorio in lite per il no allo zero quorum nei referendum propositivi, presa d’assalto, scalata dai deputati per insultarsi a vicenda, non è solo una questione formale. Di etichetta. Ci hanno tolto la moneta, ci hanno tolto la libertà di bilancio, ci hanno tolto la sovranità sui confini, ci hanno tolto il diritto alla salute, ci hanno tolto la libertà di pensiero, perché l’Italia è uno dei paesi dove la libertà di informazione sta peggio che in Africa.

Abbiamo creduto per decenni che i referendum contassero qualcosa, ma poi morire se ne abbiamo visto uno di quelli che contavano diventare legge, trasformare una legge, rispettare la volontà popolare.

In passato, ricordiamo solo questi.

 

RESPONSABILITA’ CIVILE DEI MAGISTRATI
L’8 Novembre del 1987 l’80.20% dei votanti si esprime a favore della responsabilità civile dei magistrati nei confronti degli imputati che si ritengono vessati ingiustamente con dolo o colpa grave.

Il parlamento interpreta la volontà popolare con la cosidetta “legge Vassalli”, che sostituisce alla responsabilità del giudice quella dello Stato.
Solo in un secondo momento, dopo che il cittadino ha avuto ragione in un primo giudicato contro lo Stato, lo Stato stesso chiamerà in giudizio il magistrato ma per una somma mai superiore ad 1/3 del suo stipendio annuale.
Il cittadino di fatto non può portare in giudizio direttamente il magistrato stesso.

FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI
Una delle vicende che fa più arrabbiare gli italiani. Con il referendum del 18 e 19 Aprile 1993, il 90.7% dei votanti decide di abrogare la norma che prevede il finanziamento pubblico ai partiti.

Ma con la legge n.515 del 10 Dicembre 1993, il Parlamento trasforma il “finanziamento” in “contributo”, distribuito in base al numero di aventi diritto al voto e al numero di eletti di ogni singola lista.
Il “contributo” diverrà poi “rimborso” con la legge n.157 del 3 Giugno 1999 che rimborsa i movimenti e i partiti poltici per le “spese elettorali sostenute per le campagne per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, del Parlamento europeo e dei consigli regionali”, allargandolo anche ai comitati promotori dei referendum per i quali è stato raggiunto il quorum di partecipazion di validità al voto.
Il “rimborso” sarà poi reso più cospicuo con la legge del 26 Luglio 2002, che tra le altre cose porterà al calcolo dei rimborsi del Senato sulla base del numero degli elettori della Camera.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
La stessa tornata referendaria abroga il ministero delle Politiche agricole e forestali con il 70.20% dei votanti favorevoli.
Il ministero si limita a cambiare nome, adesso abbiamo il “Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali”.

PRIVATIZZAZIONE RAI
L’11 giugno del 1995, il 54.90% degli italiani si esprime a favore della privatizzazione della RAI, attraverso l’abrogazione della norma che la definisce come “pubblica”.

A tutt’oggi, nonostante numerosi tentativi di riforma, ultimo dei quali la cosidetta “legge Gasparri”, la Rai è pubblica (e lottizzata).

RAPPRESENTATIVITAPER I CONTRATTI DEL PUBBLICO IMPIEGO
Sempre l’11 Giugno 1995, i votanti si esprimono su due quesiti riguardanti il sistema sindacale.

Il primo tende ad abrogare il monopolio confederale nella contrattazione nel pubblico impiego. I “Sì” vincono con il 64,70%.
Il decreto legge del 5 febbraio 1997 di fatto mantiene il precedente ruolo dei sindacati per quanto rigurda il pubblico impiego.

CONTRIBUZIONE SINDACALE AUTOMATICA
Un secondo quesito mira ad abrogare le trattenute automatiche da stipendio e pensioni delle quote di adesione ai sindacati. I “Sì” vincono con il 56,20%, ma i sindacati continuano a trattenere automaticamente una quota della busta paga.
In pratica, la Cassazione ha stabilito che permettere la “cessione di credito” a favore di istituti privati (ad esempio i fondi integrativi e le assicurazioni mediche) e non farlo per i sindacati, sarebbe discriminante e perseguibile per “attività antisindacale”.

 

La questione sollevata dai 5 Stelle è semplice: non può decidere il potere quando e come la sovranità può contare. Siamo in democrazia, non  è una dittatura, formalmente. E allora perché temere, nella società della disaffezione alle urne, motivata e legittima, che solo per alcuni referendum vi debba essere un quorum, una soglia?

Se dovessimo calcolare il quorum, quanti Comuni non sarebbero stati eletti e non avrebbero un sindaco? Quanti consigli regionali dovrebbero essere commissariati? Quanti parlamentari verrebbero rispediti a casa?

Ma trattandosi di luoghi di potere, basta un voto in più per poterseli prendere. Se devi esprimere il tuo parere, invece, e provare a cambiare l’immutabile sistema, devi portare a votare il doppio di quanti ne servono per eleggere il Parlamento.

Abroghiamo i referendum, tanto vale…

 

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4 Comments

  1. Cosi’ tanto per fare il ripetente dato che ripeto sempre le stesse cose e perche’ qua in italia NON cambia mai nulla, scrivevo: la carta piu’ bella del mondo, la carta igienica che serve pulire loro kulo, NON e’ mai stata rispettata. Infatti viene sporcata proprio dal loro kulo. Mi si passi la metafora sebben un po’ francisina.
    Quindi quello che serve al popolo lì, in quella CARTA IGIENIKA, non vale come appunto i referendum.
    E dato che sono in vena di ripetizione, ripeto appunto, che siamo in uno stato KOMUNISTA e di DX e di SX e di CNT.
    Per poi ripetermi ancora affermo che (sono in diversi che la pensano cosi’ oggi perche’ stanno cominciando a leggere i fatti e non i libri o i giornali) l’INTELLIGHENZIA OCCIDENTALE L’E’ MALATA.
    Basta seguire l’ANDAZZO per capirla, per vedere che il mondo dell’intellighentia l’e’ veramente MALATO..!
    Quindi?
    Ha ragione e da vendere Stefania quando dice di togliere i referendum dalla carta piu’ IPOCRITA o FARISEANIKA DEL MONDO..!
    .
    Ma cosa deve capitare mo per far aprire gli occhi a certa gente..?
    Salam

    • Oggi 28-02-2015 con una contromanifestazione si e’ manifestato contro la costituzione e precisamente contro l’art.21 della stessa: carta piu’ bella del mondo. Campa cavallo…
      .
      Si, oggi la conferma arriva proprio dall’intellighenzia trikolorita che esterna: noi siamo er mejo e i giusti (calma, non e’ razzismo e nemmeno xenofobismo… ehe..!), tutti gli altri sono i peggiori. E non e’ razzismo. Cosi’ se la dicono e se la fanno…
      .
      In quelle fila militano il fior fior dell’intellighenzia occidentale. Non solo in italia vale sta misura o sta bilancia.
      .
      Io insisto: sono komunisti e di dx e di sx e di cnt che “non” esistono piu’ secondo loro. Cioe’, il camaleonte dice che non esiste, ma per forza no: cambia pelle alla bisogna. Si mimetizza automaticamente.
      Non e’ un mona come lo sono i puri, ma e’ molto bravo nel mimetizzarsi. Pero’ ESISTE se lo osserviamo a rallentatore…!!!
      Mi chiedo: quando lo capira’ l’intellighenzia dei non camaleonti..?
      .
      Salam

  2. Complimenti a STEFANIA PIAZZO, articolo da incorniciare e ovviamente da firmare con mille firme perche’, come una punizione scolastica, rimanga o entri in testa. Nella zucca ci dicevano gli insegnanti (politici) talibani..!
    Ma dico io, e’ da tanto che ripeto sempre le stesse cose per esempio che soccomberemo aggiornato a stiamo soccombendo; che non serve andare a votare perche’ si legittima la BANDA DEI QUATTRO e cioe’ dei briganti, rapinatori, sassini e mantenuti..! Proprio perche’ NON CI BADANO dato che, repetita..: il popolo non e’ mai stato sovrano..!
    E poi anche se si vota che si fa..? Si sbaglia come con la devolution… perche’? Ma perche’ il popolo da sempre sceglie BARABBAS e mai il GIUSTO..!
    E’ inutile ripeterle ste litanie perche’ o fanno irritare o addormentare ancora di piu’…
    Situazione da peggio del tempo di guerra!!
    Oggi non si sa con chi stare e cioe’ chi e’ l’amico e anche non si sa chi e’ il NEMICO..!
    La dittatura e’ organizzata sul tipo mafia… quindi peggio di un servizio segreto.
    Ci facciamo invadere dai SOLDATI senz’armi. Anzi. Sono bisognosi di cure e mantenimento con vitto ed alloggio, ovviamente a GRATIS. E’ un vero CAVALLO DI TROIA. Altro che caballo del west.
    I “nostri” politikanti da sbarko (e che sbarko) non se ne accorgono e ci fanno pagare… ma tra non molto la manna non ci sara’ piu’ e voglio vedere la baraonda che ci sara’..!
    LE SUPER PAGHE sei funzionari di stato NIENTE TOCCARLE… solo quelle BASSE SONO MUNTE magari con le MULTE, per far rima ma non solo.
    Per non parlare del potere giudiziario…
    La commedia talibana sta prendendo una piega PERICOLOSA..!
    La burocrazia aumenta e politicanti a dire che la stanno diminuendo: ma siamo proprio trattati da INSEMENII kax..?
    Auguri e salam

  3. Certo i referendum vanno abrogati e sostituiti con una semplice consultazione popolare.
    Si fa una raccolta di firme ed alla chiusura si fa un calcolo rispetto gli aventi diritto al voto nelle singole località se già in quel momento lì si riscontra la presenza di una maggioranza si applica direttamente la nuova legge bypassando ogni tipo di organo istituzionale.
    Si deve passare dal vox populi vox dei al Potere del popolo, potere di Dio. Chi si mette di mezzo va appeso al primo lampione che capita a tiro

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